I servizi di piatti: quale composizione scegliere ?
Oggi cerchiamo di chiarire un pò le idee riguardo ai vari servizi di piatti disponibili sul mercato.
Che siano servizi in ceramica o servizi in porcellana, possono esserci differenti composizioni.

- Image by maurobrock via Flickr
Siamo certi che tutti gli appassionati degli articoli casalinghi sanno quale servizio scegliere, eppure, ancora oggi, ci arrivano molte domande di giovani coppie che non conoscono tutti gli oggetti che sono compresi in un servizio di piatti.
Ricordiamo che i tempi sono cambiati:
Una volta chi non aveva in casa almeno il primo, il secondo ed il terzo servizio di piatti? Erano considerati indispensabili e nessuno ne aveva meno di tre.
Oggi molte giovani coppie sposate, o le coppie che decidono di convivere, non conoscono bene la differenza che passa tra un servizio di piatti da 41 pezzi e quello da 53 pezzi, e così via.
Eccovi dunque una guida che vi aiuta nella giusta scelta da fare nell’acquisto di un servizio di piatti, in base alle vostre esigenze:

Se vi serve un servizio per 12 persone allora potete scegliere tra un servizio da tavola da 40, 41 o 53 pezzi.
Un servizio da 40 pezzi è così composto: 12 piatti piani, 12 piatti fondi, 12 piatti frutta, 1 zuppiera, 1 insalatiera, 1 piatto tondo ed 1 raviera. Molto sperro però può capitare che ci sia il piatto ovale al posto della zuppiera o al posto del piatto tondo. Bisogna sempre chiedere, se non specificato, qual’è la composizione precisa.
Un servizio da 41 pezzi invece comprende sempre: 12 piani, 12 fondi, 12 frutta, 1 zuppiera, 1 insalatiera, 1 tondo 1 raviera ed 1 piatto ovale. La composizione è dunque come quella del 40 pezzi, ma in aggiunta c’è sempre il piatto ovale!
Infine il servizio da 53 pezzi comprende 12 piatti piani in più del 40 e 41 pezzi. Dunque vi ritroverete con 24 piatti piani ma solo 12 piatti fondi. Questo capita quando si vuole acquistare direttamente la seconda portata, ovvero i 12 piatti piani aggiuntivi.
Se invece non avete l’esigenza di preparare grossi pranzi o cene, potete scegliere di acquistare un servizio da 6 persone, ovvero da 20, 19 o 18 pezzi
Ecco come sono composti:
18 pezzi: 6 piatti piani, 6 piatti fondi e 6 piatti da frutta.
19 pezzi: aggiungete al 18 pezzi una insalatiera
20 pezzi: aggiungete al 19 pezzi un piatto tondo
Sono queste le composizioni principali dei servizi di piatti. Niente di più semplice.
Ovviamente a questi servizi potrete abbinarci il servizio da caffè, il servizio da the, il servizio da dolce e macedonia e la seconda portata se non è già compresa (nel 53 pezzi).
Nel prossimo articolo ci occuperemo di descrivere le composizioni dei servizi di bicchieri e di posate.
A presto…
La scoperta della porcellana in Europa ed in Italia
- Tutta l’Europa fu conquistata dalla purezza, la trasparenza, la leggerezza, la perfezione della porcellana. Non c’è da stupirsi se le sono attribuite le proprietà più straordinarie come ad esempio la reazione ai veleni!
Non c’è da stupirsi se gli europei hanno fatto di tutto per fabbricarne. Il primo, Marco Polo, aveva fornito qualche indicazione sulla tecnica di fabbricazione, spiegando che si ricorreva alle materie prime usate nella ceramica, senza escludere certi procedimenti analoghi alla fabbricazione del vetro.

L’Italia fu il primo paese d’Europa a cercare di scoprire il segreto della porcellana. Niente di straordinario se si pensa all’alto livello che aveva raggiunto, in questo paese, la fabbricazione della ceramica e del vetro. Inoltre le sue relazioni commerciali con il Medio Oriente, avevano permesso all’Italia di essere la prima in Europa a conoscere la porcellana. I primi tentativi furono rivolti in due direzioni: da un lato cercarono di migliorare la maiolica, dotata di una decorazione blu , dall’altro, secondo le tecniche del vetro, cercarono di ottenere una porcellana fritta, la cui materia si avvicina a quella della porcellana cinese.
I primi accenni di questi tentativi datano dal 1470, il veneziano Antonio di Simeone avrebbe allora fabbricato con dell’argilla di Bologna alcuni oggetti analoghi alla porcellana. Purtroppo nessun prodotto è stato conservato e se ne ignora l’esatta composizione.
Al principio del XVI secolo, un altro veneziano, Leonardo Peringer, all’origine vetraio a Norimberga, inventando un nuovo processo per la fabbricazione del vetro, riuscì a produrre solamente un vetro biancastro, dal colore lattigiuoso dovuto alla presenza di ossido di stagno. Alcuni esemplari sono esposti al Museo civico di arte antica di Torino, ed al British Museum di Londra.
Durante il rinascimento, assistiamo ad un moltiplicarsi di esperimenti che fanno pensare all’alchimia. In questo momento, i signori italiani in fondo ai loro laboratori cercavano di scoprire la porcellana. Si effettuarono esperimenti alla Corte sabauda o ad Urbino, ma se ne conosce ben poco.
Il duca di Ferrara installò un laboratorio per la fabbricazione della maiolica e della porcellana e assunse i due fratelli Camillo e Battista d’Urbino nel 1560. I loro prodotti sono purtroppo spariti e non hanno permesso a nessuno di sapere se questi tentativi furono più o meno premiati.
Tutti questi esperimenti sembrano portare solo a qualche imitazione di porcellana, ma l’Italia era sulla buona strada. A Firenze il Granduca Francesco de Medici, alchimista accanito, fondò un laboratorio e per i suoi tentativi, si assicurò la collaborazione di Orazio Fontana, maiolicaro a Urbino, e di Bernardo Buontalenti. Riuscirono a fabbricare una delle prime porcellane in Europa (i risultati di questi esperimenti riguardanti la composizione della pasta si chiamano porcellana contrafacta), oggi chiamata porcellana dei Medici.
La storia della porcellana
Fin dai tempi più remoti gli uomini hanno fabbricato la ceramica. Grazie a terrecotte ritrovate in uno stato di conservazione perfetto o sotto forma di frammenti abbiamo avuto l’occasione di conoscere civiltà scomparse. Di evoluzione in evoluzione la ceramica è divenuta una delle forme più raffinate delle arti applicate. Frutto di ricerche e trionfo dell’artigianato artistico, la porcellana ci appare come il punto supremo dell’arte della ceramica.
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E’ in Cina che tutto comincia e ancora oggi non possiamo che ammirare e meravigliarci nel contemplare una delle mirabili porcellane della Cina antica. La storia della scoperta del segreto di fabbricazione della porcellana ci appare come una meravigliosa avventura, come una ricerca verso la bellezza delle forme e dei colori.
E’ un’avventura che va dal XVII secolo fino ai giorni nostri.

Il secolo d’oro per la porcellana è il XVIII, di cui scriveremo con piacere nei nostri prossimi articoli occupandoci di tutta la storia della porcellana in Europa.
La porcellana cinese sbarca in europa quando le navi della Compagnia delle Indie gettarono i tesori d’Oriente sulle banchine dei porti di Amsterdam, Genova, Venezia e tanti altri. La domanda che ci poniamo è: da quanto tempo esisteva la porcellana in Cina? … ma in fondo cosa importa…
In Italia, la maiolica vuole imitare la porcellana cinese, e fa nascere nuove parole. A Firenze, i Medici ci provano, ma niente porcellana cinese.
In Francia a Rouen, Saint-Cloud e Chantilly si trovava tanta porcellana. Ne apparivano di nuove: la porcellana fritta, la porcellana tenera di Vincennes, poi di Sevres, molto bella. Ma per quanto sia bella non è affatto l’originale, la porcellana dura, quella cinese.
In Sassonia tuttavia fu scoperta già nel 1710. Viveva allora in Germania un ricercatore, un sognatore, un uomo chiamato Bottger, grazie al quale altri hanno fatto fortuna. Bottger aveva un sogno: produrre oro, e questo gli permise di andarsene lontano, forse fino in Cina. Ma l’oro sfuggirà sempre a Bottger.
Lo sfortunato e poco conosciuto personaggio cerca e scopre per caso una meraviglia…una terra bianca, che in Cina chiamano kao-lin. Uno conosce il segreto della pasta, un altro quella della coperta, un altro senza dubbio il segreto del forno e della cottura. Solo bottger ed il suo carceriere Tschirnhaus hanno conosciuto il tutto. Ma Tschirnhaus muore. Non vedrà mai la prima infornata di porcellana.
Bottger un anno più tardi la realizza. Era il 1709. Trasferito ben presto a Meissen viene incaricato di fabbricare questa meraviglia, ma sotto chiave. Ed allora beve per dimenticare. Muore a 37 anni per non pensare più.
I segreti meglio nascosti vengono divulgati e valgono molto…Un sogno per molti in Europa…
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