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Pittura a terzo fuoco su porcellana

La pittura su ceramica, esiste da oltre 4000 anni, ed in ogni museo del mondo si possono vedere reperti di ogni tipo decorati dalla mano dell’uomo, ma la pittura su porcellana è un tecnica relativamente recente, dato che la porcellana venne creata agli inizi del 1700 e la prima manifattura di porcellana europea nacque a Dresda nel 1713, per poi spostarsi definitivamente a Messein Il nuovissimo laboratorio inizio a produrre oggetti di ottima qualità, e molto raffinati, che in breve tempo sostituirono del tutto la ceramica gres.
Nello stesso laboratorio, iniziò anche la pittura su porcellana, ad opera dell’artista Johann Gregorius Horoldt che creò il famoso stile Messein ancora oggi molto apprezzato e ricercato.
Da allora questa tecnica si sviluppò, e nacquero in tutta europa famosissime manifatture, basti ricordare solo le più famose: Chantilly, Mennecy-Villeroy – Vincennes-Sevres – Limoges – Capodimonte – Worcester – Copenaghen – Rosenthal e molte altre.

La porcellana, è un materiale composto da caolino, feldspato, silicati e un poco di argilla, e la tecnica di pittura a terzo fuoco prende il nome dal fatto che la porcellana per essere decorata ha subito ben 3 differenti cotture.
La prima cottura avviene in ambiente privo di ossigeno e quindi un qualsiasi agente estraneo può danneggiare il prodotto.
Una seconda cottura avviene dopo la stesura della cristallina trasparente che dona la caratteristica lucentezza ed impermeabilità alla porcellana.
La terza cottura, è la cottura del decoro realizzato sulla porcellana, che fissa il colore alla vetrina fondendolo con la stessa. La temperatura di quest’ultima cottura, varia tra i 650°C e 860°C a seconda dei colori impiegati.
In generale i colori vetrificano tra i 790-835 gradi per i porpora, i rosa, i viola, e i carminio è consigliabile una temperatura tra gli 800-860 gradi.
Ovviamente in questo caso sono possibili più cotture a seconda del tipo di decorazione effettuato, tenendo presente che eventuali decorazioni con materiali preziosi quali oro argento e platino richiedono una temperatura più bassa, attorno ai 650 gradi.
Queste cotture vengono effettuate in appositi forni che raggiungo temperature molto elevate

I colori, usati per dipingere sulla porcellana, sono colori in polvere, e sono composti da un elemento fondente e un ossido. Il fondente serve a fare aderire l’ossido alla vetrina, senza che esso penetri troppo in profondità. Il fondente è composto da sabbia, minio e borato, e la proporzione di questi elementi varia a seconda do ogni ossido. La miscela del fondente con le sostanze colorate determina la gradazione di colore, la capacità di fondersi, e la proprietà di diventare lucidi con la cottura senza sfaldarsi.
La resistenza agli effetti chimici e meccanici, rappresenta il grande problema della pittura su porcellana, gli attuali prodotti di pulizia, in modo particolare i detersivi delle lavastoviglie, molto aggressivi, attenuano in un tempo relativamente breve i colori degli oggetti dipinti a mano. Pertanto per gli oggetti stampati o colorati con vernice a spruzzo, sono stati creati colori più resistenti, ma sfortunatamente, questa qualità provoca la perdita di luminosità e morbidezza del colore, che rimane quindi una caratteristica dell’oggetto dipinto a mano.
Si consiglia quindi di lavare questi oggetti più preziosi e delicati, a mano, e con un detergente non troppo aggressivo, per mantenere inalterate la luminosità e la morbidezza dei colori nel tempo.

In commercio si possono trovare un gran numero di colori e marche diverse, hanno tutti più o meno le stesse caratteristiche, ma le tinte e le gradazioni sono molto diverse tra di loro, così come la resa di questi colori può variare parecchio a seconda della marca di colore usato. Caratteristiche che gli artisti più bravi sfruttano con molta sapienza, ma che per un principiante non fanno molta differenza.


I colori colori vanno miscelati con gli appositi diluenti, che possono essere sia all’acqua che solventi. In pratica si mette con la spatola, sull’apposita tavolozza (che può essere sia in vetro che ceramica), un pò di colore in polvere al quale va aggiunto il medium, miscelando il tutto accuratamente con la spatola fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. E’ molto importante ottenere un impasto ottimale equilibrando correttamente le dosi di colore e diluente, al fine di evitare colori troppo grassi che colerebbero in cottura, o troppo magri che si sfalderebbero dopo la cottura.

I materiali necessari oltre al colore sono:
matita grassa necessaria per disegnare sopra la porcellana
pennelli di varie forme e misure a seconda del decoro che si vuole realizzare
penna con appositi pennini per il delineo del disegno
Essenza grassa che è un medium per miscelare i colori in polvere indispensabile per ottenere la giusta densità del colore
Essenza di trementina solvente adatto sia per miscelare i colori in polvere, sia per diluire quelli troppo esiccati durante la lavorazione. indispensabile alla fine del lavoro, per pulire pennelli e tavolozza.
Essenza di lavanda si aggiunge alla miscela di colore quando si deve effettuare una tamponatura
Olio di garofano usato a volte al posto dell’essenza di lavanda per rallentare l’essiccazione del colore
Delacco è una resina colorata che si stende a strato sottile lungo i contorni delle aree da tamponare per proteggere dal colore le parti già decorate. Una volta effettuata la tamponatura, la pellicola va tolta con uno strumento appuntito prima della cottura.
Olio da delineo, ideale per impastare il colore da usarsi per delineare il disegno con la penna con il pennino.

Esistono oggi dei Medium all’acqua ottimi, da usarsi al posto dell’essenza grassa e trementina, in modo da poter lavorare senza solventi ma solo con acqua naturale

Una volta volta impastati i colori, si può iniziare la vera e propria pittura sull’oggetto in porcellana, all’inizio i risultati saranno un pò sconfortanti, ma con il tempo e l’esercizio si possono ottenere decorazioni molto belle e particolari, e soprattutto questi saranno oggetti che possono essere tranquillamente usati anche per scopi alimentari, senza nessun tipo di problema per la salute.

Ovviamente questo tipo di tecnica è molto vasta e si presta ad ogni tipo di decorazione, sia quelle semplici adatte alle stoviglie usati tutti i giorni, sia a veri e propri capolavori di artisti internazionali esposti anche nei maggiori musei mondiali.
Le tecniche usate sono molteplici e direi in continuo accrescimento, l’unico limite credo sia solo la fantasia dell’artista che dipinge la porcellana. Grazie agli esperimenti di questi artisti, continuano a nascere nuovi prodotti che permettono le più svariate applicazioni di questa tecnica , è possibile fare applicazioni di materiali preziosi e gemme o pietre dure, incidere la porcellana e utilizzare prodotti a rilievo, lustri e colori particolari, esistono addirittura colori fosforescenti che potete vedere risplendere solo al buio.
In chiusura, ritengo che questa tecnica in continua evoluzione, sia una delle più complete, e che permetta ad ogni artista di acquisire continuamente nuove conoscenze dando a loro modo di esprimere al meglio tutta la loro creatività.

Articolo scritto da:

Morena Biavaschi
www.unicorno.com
mail: info@unicorno.com
contatto facebook: http://www.facebook.com/morena.biavaschi

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