La scoperta della porcellana in Europa ed in Italia
- Tutta l’Europa fu conquistata dalla purezza, la trasparenza, la leggerezza, la perfezione della porcellana. Non c’è da stupirsi se le sono attribuite le proprietà più straordinarie come ad esempio la reazione ai veleni!
Non c’è da stupirsi se gli europei hanno fatto di tutto per fabbricarne. Il primo, Marco Polo, aveva fornito qualche indicazione sulla tecnica di fabbricazione, spiegando che si ricorreva alle materie prime usate nella ceramica, senza escludere certi procedimenti analoghi alla fabbricazione del vetro.

L’Italia fu il primo paese d’Europa a cercare di scoprire il segreto della porcellana. Niente di straordinario se si pensa all’alto livello che aveva raggiunto, in questo paese, la fabbricazione della ceramica e del vetro. Inoltre le sue relazioni commerciali con il Medio Oriente, avevano permesso all’Italia di essere la prima in Europa a conoscere la porcellana. I primi tentativi furono rivolti in due direzioni: da un lato cercarono di migliorare la maiolica, dotata di una decorazione blu , dall’altro, secondo le tecniche del vetro, cercarono di ottenere una porcellana fritta, la cui materia si avvicina a quella della porcellana cinese.
I primi accenni di questi tentativi datano dal 1470, il veneziano Antonio di Simeone avrebbe allora fabbricato con dell’argilla di Bologna alcuni oggetti analoghi alla porcellana. Purtroppo nessun prodotto è stato conservato e se ne ignora l’esatta composizione.
Al principio del XVI secolo, un altro veneziano, Leonardo Peringer, all’origine vetraio a Norimberga, inventando un nuovo processo per la fabbricazione del vetro, riuscì a produrre solamente un vetro biancastro, dal colore lattigiuoso dovuto alla presenza di ossido di stagno. Alcuni esemplari sono esposti al Museo civico di arte antica di Torino, ed al British Museum di Londra.
Durante il rinascimento, assistiamo ad un moltiplicarsi di esperimenti che fanno pensare all’alchimia. In questo momento, i signori italiani in fondo ai loro laboratori cercavano di scoprire la porcellana. Si effettuarono esperimenti alla Corte sabauda o ad Urbino, ma se ne conosce ben poco.
Il duca di Ferrara installò un laboratorio per la fabbricazione della maiolica e della porcellana e assunse i due fratelli Camillo e Battista d’Urbino nel 1560. I loro prodotti sono purtroppo spariti e non hanno permesso a nessuno di sapere se questi tentativi furono più o meno premiati.
Tutti questi esperimenti sembrano portare solo a qualche imitazione di porcellana, ma l’Italia era sulla buona strada. A Firenze il Granduca Francesco de Medici, alchimista accanito, fondò un laboratorio e per i suoi tentativi, si assicurò la collaborazione di Orazio Fontana, maiolicaro a Urbino, e di Bernardo Buontalenti. Riuscirono a fabbricare una delle prime porcellane in Europa (i risultati di questi esperimenti riguardanti la composizione della pasta si chiamano porcellana contrafacta), oggi chiamata porcellana dei Medici.
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