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	<title>Top Shops Blog &#187; Enogastronomia</title>
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	<description>Il Blog dei nostri clienti</description>
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		<title>CaffeinoMania comprare caffè online facile come berlo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 17:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Top Shops</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
<category>postepay</category><category>ricevitorie sisal</category><category>top shops</category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Un altro sito, dopo extensionmania.it del circuito Top Shops, si affaccia sul web. Da oggi comprare il caffè in cialde, in capsule compatibili Lavazza e in grani, è ancora più semplice! http://caffeinomania.it è stato lanciato dopo il successo del primo minisito del circuito ed è stato ideato per una facile navigazione e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro sito, dopo <a href="http://www.extensionmania.it" target="_blank">extensionmania.it</a> del circuito <a href="http://www.topshops.it" target="_blank">Top Shops</a>, si affaccia sul web.</p>
<p>Da oggi comprare il caffè in cialde, in capsule compatibili Lavazza e in grani, è ancora più semplice!</p>
<p><a href="http://www.caffeinomania.it" target="_blank">http://caffeinomania.i</a>t è stato lanciato dopo il successo del primo minisito del circuito ed è stato ideato per una facile navigazione e per effettuare acquisti di caffè in maniera veloce, intuitiva ed elementare.</p>
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<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.topshops.it%2Fcaffeinomania-comprare-caffe-online-facile-come-berlo%2F&amp;title=CaffeinoMania%20comprare%20caff%C3%A8%20online%20facile%20come%20berlo" id="wpa2a_2"><img src="http://blog.topshops.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il vino Caprettone un autoctono di vocazione</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 11:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Top Shops</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Campania ha rappresentato uno dei più antichi nuclei di insediamento, coltivazione e propagazione della vite, ed ancora oggi, nell&#8217;ambito della viticoltura italiana si caratterizza per l&#8217;elevato numero di varietà di viti e per la presenza di ceppi centenari in molti vigneti. Questa particolare condizione della viticoltura campana deriva dalla singolare combinazione di più elementi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.regione.campania.it/"class="zem_slink" title="Campania" rel="homepage" >Campania</a> ha rappresentato uno dei più antichi nuclei di insediamento, coltivazione e propagazione della vite, ed ancora oggi, nell&#8217;ambito della viticoltura italiana si caratterizza per l&#8217;elevato numero di varietà di viti e per la presenza di ceppi centenari in molti vigneti.<br />
Questa particolare condizione della viticoltura campana deriva dalla singolare combinazione di più elementi strutturali: storici, sociali, geografici e culturali. La frammentazione spinta della proprietà fondiaria, l&#8217;orografia della regione, la natura vulcanica dei terreni, alcune pratiche tradizionali come la moltiplicazione della vite per propaggine o la consociazione di più varietà nei vigneti, rendono oggi la Campania un serbatoio importante da cui attingere per il miglioramento genetico della vite, in termini fitosanitari e di resistenza alle malattie e per diversificare le produzioni enologiche.<br />
<span id="more-1238"></span></p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/6.jpg?source=rss"><img class="aligncenter size-full wp-image-1239" title="6" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/6.jpg" alt="" width="554" height="355" /></a><br />
Lo studio di una realtà così ricca e complessa, peraltro resa difficile da diversi casi di sinonimia consolidati nel tempo e radicati nelle tradizioni popolari, ha portato, per il momento, sulle oltre 100 varietà di cui si è avuto notizia, allo studio e alla descrizione di quarantatre varietà autoctone di vite, presenti nelle province della Regione. Lo studio effettuato dal Dipartimento di Arboricoltura della Facoltà di Agraria della Federico II, utilizzando metodi ampelografici tradizionali e nuove tecniche biomolecolari di identificazione varietale, ha interessato sia varietà a bacca bianca che varietà a bacca nera. Una decina di queste varietà sono già incluse nel Registro Nazionale delle Varietà di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lives_of_the_Most_Excellent_Painters%2C_Sculptors%2C_and_Architects"class="zem_slink" title="Lives of the Most Excellent Painters, Sculptors, and Architects" rel="wikipedia" >Vite</a> e largamente coltivate in Campania, mentre le altre 34 non sono inserite nel suddetto Registro e non sono mai state oggetto di un approfondito studio ampelografico. Di queste, 9 sono presenti in modo significativo in importanti areali vitivinicoli della Regione, dove danno origine a produzioni enologiche localmente molto apprezzate e meritevoli di ulteriore valorizzazione; mentre le altre 25 varietà, o sono diffuse in areali limitati, o presenti con pochi ceppi in vigneti vetusti.</p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/3.jpg?source=rss"><img class="size-thumbnail wp-image-1240 alignleft" title="3" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/5.jpg?source=rss"><img class="size-thumbnail wp-image-1241 alignright" title="5" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Tra quelle a bacca &#8216;bianca diffuse in areali limitati spicca il Caprettone, un vitigno a bacca bianca noto fin dall&#8217;inizio del secolo scorso; si presume ottenuto da seme di &#8220;Zi Peppe&#8221; e soprannominato localmente Caprettone, in zona Viuli, al confine di <a href="http://maps.google.com/maps?ll=40.7666666667,14.4333333333&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=40.7666666667,14.4333333333%20%28Trecase%29&amp;t=h"class="zem_slink" title="Trecase" rel="geolocation" >Trecase</a>.</p>
<p>Il Caprettone, all&#8217;inizio poco noto, successivamente si diffuse nell&#8217;intera area vesuviana<br />
in alcuni comuni localizzati alle pendici del Vesuvio dove era coltivato più per la quantità che per la qualità del prodotto ottenuto.<br />
Il nome del vitigno fa probabilmente riferimento alla forma del grappolo, simile alla barbetta della capra, o ai pastori che allevavano la Capra napoletana sulle pendici del Cono Somma-Vesuvio e che ne intrapresero la coltivazione.<br />
Il Caprettone è stato in passato assimilato e scambiato erroneamente col vitigno Coda di<br />
volpe bianca, dal quale si differenzia però per molti caratteri: foglie più grandi, grappolo più spargolo e più tozzo, ma soprattutto si differenzia perché privo della cosiddetta &#8220;virgola finale&#8221;.</p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/1.jpg?source=rss"><img class="alignleft size-medium wp-image-1242" title="1" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/1-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a><br />
Germoglia intorno alla terza decade di aprile, per fiorire intorno alla seconda decade di<br />
giugno e giunge alla maturazione fisiologica entro la terza decade di settembre. Sulle pendici del Vesuvio è il primo vitigno in ordine di tempo ad essere vendemmiato, anche a partire dalla festività di S. Gennaro, al fine di non rischiare di disperderne il corredo acido accumulato.<br />
Il grappolo si presenta di taglia grossa, lungo, semplice, alato, conico-cilindrico e mediamente compatto. Gli acini, di grandezza media, si presentano corti e di forma arrotondata, con spessore della buccia media e leggera pruina, con polpa succosa e poco colorata. Il vitigno presenta una media resistenza alle avversità climatiche ed una buona resistenza agli agenti parassitari.</p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/2.jpg?source=rss"><img class="alignright size-medium wp-image-1243" title="2" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/2-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a><br />
È un vitigno raramente vinificato da solo, concorre all&#8217;uvaggio della DOC Lacryma Christi del Vesuvio e dell&#8217;IGT Pompeiano ed è indicato nella proposta di Disciplinare di produzione del vino ad <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Indicazione_geografica_tipica"class="zem_slink" title="Indicazione geografica tipica" rel="wikipedia" >Indicazione Geografica Tipica</a> &#8220;Catalanesco Del <a href="http://maps.google.com/maps?ll=40.8166666667,14.4333333333&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=40.8166666667,14.4333333333%20%28Mount%20Vesuvius%29&amp;t=h"class="zem_slink" title="Mount Vesuvius" rel="geolocation" >Monte Somma</a> &#8220;(con la seguente composizione ampelografica: Catalanesco bianca, minimo 85% Caprettone, massimol5%).<br />
Affiancata alla produzione IGT di questo vino, effettuata sulla base dell&#8217;omonimo disciplinare, esiste ancora una tradizione produttiva contadina, che genera un vino artigianale, caratteristico, dall&#8217;odore vinoso con leggero e gradevole aroma e di buona gradazione alcolica.<br />
Il vino che si ottiene vinificando in prevalenza uve di Caprettone, si presenta di colore giallo paglierino carico, ricco ed elegante al naso, con intense note di erbe selvatiche; secco, leggermente acidulo ma sempre in un contesto di grande equilibrio e di morbidezza gustativa, che ne amplifica notevolmente le possibilità di abbinamento, come aperitivo con formaggi freschi e crudi di pesce e crostacei, dall&#8217;insa lata di mare al polpo in cassuola, dalla menesta maretata alle carni bianche e alle zuppe di legumi, dall&#8217;impepata di cozze agli spaghetti con i pomodorini del Piennolo Vesuviano. Un abbinamento di territorio: con il baccalà di Somma Vesuviana.</p>
<p>Noi di Top shops, che selezioniamo il meglio per i nostri clienti, abbiamo scelto L&#8217;azienda Fuocomuorto ubicata con i suoi vigneti in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ercolano"class="zem_slink" title="Ercolano" rel="wikipedia" >Ercolano</a> alle pendici del Vesuvio, per proporre i suoi vini pregiati e originali autoctoni, il particolare il Caprettone . Per degustare i vini di tale azienda puoi <a href="http://www.topshops.it/Fuocomuorto"title="Vai ai vini di Fuocomuorto"  target="_blank">cliccare qua</a></p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/4.jpg?source=rss"><img class="alignleft size-medium wp-image-1244" title="4" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/4-300x202.jpg" alt="" width="368" height="247" /></a></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a href="http://www.zemanta.com/"class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" ><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=d8696304-690f-4513-9741-8356e97d8fb6" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.topshops.it%2Fil-vino-caprettone-un-autoctono-di-vocazione%2F&amp;title=Il%20vino%20Caprettone%20un%20autoctono%20di%20vocazione" id="wpa2a_4"><img src="http://blog.topshops.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Fuocomuorto Vino aria pura e bed e breakfast</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 08:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Top Shops</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre aziende]]></category>
<category>bed and breakfast</category><category>cantine</category><category>lacryma christi</category><category>magma</category><category>oliviero</category><category>vesuvio</category>
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		<description><![CDATA[Un viaggio alle pendici del Vesuvio, alla scoperta delle aziende del territorio. Ad aprire le porte della sua ditta ad Agricultu ra è Vincenzo Oliviero titolare dell&#8217;azienda vinicola Fuocomuorto di Ercolano. Le produzioni vinicole aziendali sono il Caprettone e il Lacryma Christi, nonché un magnifico olio extravergine. Per gli appassionati del mondo del vino nonché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/tab.jpg?source=rss"><img class="alignleft size-medium wp-image-1211" title="tab" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/tab-300x158.jpg" alt="" width="236" height="124" /></a>Un viaggio alle pendici del <a href="http://maps.google.com/maps?ll=40.8166666667,14.4333333333&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=40.8166666667,14.4333333333%20%28Mount%20Vesuvius%29&amp;t=h"class="zem_slink" title="Mount Vesuvius" rel="geolocation" >Vesuvio</a>, alla scoperta delle aziende del territorio. Ad aprire le porte della sua ditta ad Agricultu ra è Vincenzo Oliviero titolare dell&#8217;azienda vinicola Fuocomuorto di <a href="http://maps.google.com/maps?ll=40.8,14.35&amp;spn=1.0,1.0&amp;q=40.8,14.35%20%28Ercolano%29&amp;t=h"class="zem_slink" title="Ercolano" rel="geolocation" >Ercolano</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Le produzioni vinicole aziendali sono il Caprettone e il Lacryma Christi, nonché un magnifico olio extravergine. Per gli appassionati del mondo del vino nonché della natura e del relax, è possibile soggiornare al bed and breakfast aziendale.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/stan.jpg?source=rss"><img class="alignleft size-medium wp-image-1212" title="stan" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/stan-300x198.jpg" alt="" width="261" height="172" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;azienda ed in particolare di Vincenzo è la cantina; entrandoci bisogna fare un tuffo nel passato e precisamente tornare al 12 luglio 1780, data dello scavo della cantina ad opera dell&#8217;antenato, data impressa sulla mura tura della cantina, a firma di Vincenzo Oliviero. Una vera e propria opera d&#8217;ingegneria, scavata sotto un lastrone di roccia vulcanica di qualche eruzione pliniana. Le cavità si sono create come conseguenza del fenomeno dell&#8217;ingrottamento del magma vulcanico.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/cant.jpg?source=rss"><img class="size-medium wp-image-1214 alignright" title="cant" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/cant-300x225.jpg" alt="" width="238" height="178" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Lo scavo della cantina, fu realizzato a mano, asportando la sabbia e rinforzando la roccia con opere murarie che ancora oggi svolgono la loro funzione statica di sostegno dell&#8217;ampio casolare sovrastante adibito a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bed_and_breakfast"class="zem_slink" title="Bed and breakfast" rel="wikipedia" >Bed and Breakfast</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Nella cantina si vinificava e si conservava il vino proveniente da uve coltivate nella propria azienda e commercializzato nelle diverse cantine locali, nonché per il consumo della locanda Fuocomuorto condotta dalla famiglia Oliviero.<br />
<span id="more-1210"></span><br />
Sono ben conservati i reperti dell&#8217; attività di vinificazione come il pigiatore (luogo dove si pigiavano le uve con i piedi) utilizzato per l&#8217;ultima volta<br />
nel 1906, quando, in seguito ad una eruzione vulcanica, la cantina fu invasa e completa mente sotterrata dalla furia di una lava di cenere mista ad acqua e sabbia vulcanica.</p>
<p style="text-align: left;">Il pigiatelo è stato conservato per 100 anni sotto 3 metri si sabbia e cenere. Nell&#8217;azienda Fuocomuorto, di piccole dimensioni, ubicata in agro di Ercolano nella contrada Croce dei Monti che si arrampica sulle pendici del Vesuvio, ad una altezza di 350/400 metri sul livello del mare, è desti nato alla viticoltura circa un ettaro di terreno che si dipana su più terrazzamenti ottenuti mediante la realizzazione di opere murarie che consentono una esposizione al sole praticamente costante dell&#8217;arco della giornata.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/vitigni4.jpg?source=rss"><img class="alignright size-medium wp-image-1217" title="vitigni4" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/vitigni4-300x225.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La struttura può ospitare 5 persone, con una camera matrimoniale ed altre due camere da letto, bagni, ampia cucina attrezzata e con annesso un terrazzo solarium con vista mozzafiato sul golfo di Napoli con le sue isole, il tutto immerso nel verde</p>
<p style="text-align: left;">Per chi vuole dilettarsi con la cucina è possibile utilizzare gratuitamente un magnifico forno a legna per cuocere pizze o quant&#8217;altro</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/lant.jpg?source=rss"><img class="size-medium wp-image-1216 alignleft" title="lant" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/lant-300x225.jpg" alt="" width="192" height="144" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/balc.jpg?source=rss"><img class="alignleft size-medium wp-image-1218" title="balc" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/balc-300x225.jpg" alt="" width="260" height="195" /></a></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
<h2><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/unnamed2.jpg?source=rss"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1231" title="unnamed2" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/unnamed2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/unnamed.jpg?source=rss"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1232" title="unnamed" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/unnamed-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/unnamed1.jpg?source=rss"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1233" title="unnamed1" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/unnamed1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></h2>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/unnamed4.jpg?source=rss"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1234" title="unnamed4" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/01/unnamed4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<h2>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</h2>
<h2>Per maggiori informazioni e prenotazioni</h2>
[contact-form-7]
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.topshops.it%2Ffuocomuorto-vino-aria-pura-e-bed-e-breakfast%2F&amp;title=Fuocomuorto%20Vino%20aria%20pura%20e%20bed%20e%20breakfast" id="wpa2a_6"><img src="http://blog.topshops.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il vino: come conservarlo e servirlo</title>
		<link>http://blog.topshops.it/il-vino-come-conservarlo-e-servirlo/?source=rss</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 21:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
<category>conservate</category><category>raccolta</category><category>uva</category><category>vino</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.topshops.it/?p=1186</guid>
		<description><![CDATA[Un articolo che spiega come conservare e servire il vino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Conservare e servire il vino</h1>
<p>Nella produzione moderna de vino è previsto l’utilizzo dell’acciaio<br />
inox, ovvero una lega a base di ferro; come dice il nome, la sua caratteristica<br />
principale è quella di essere inossidabile, rendendolo particolarmente adatto a<br />
moltissimi utilizzi. Per lavorare l’acciaio inox sono necessari degli strumenti<br />
particolari, come il <a href="http://www.inoxponti.it/">laser per taglio</a>,<br />
che permette un taglio di precisione su lamiere fino a 6 millimetri, dando<br />
forma ad accessori inox destinati a diversi utilizzi.</p>
<p>Tra gli <a href="http://www.inoxponti.it/acciaio/enologia-inox.asp">accessori per<br />
l’enologia in acciaio inox</a> più utilizzati ultimamente ci sono le piscine<br />
in acciaio e i portabottiglie design: dalla produzione al consumo. Il processo<br />
produttivo del vino infatti parte dalla raccolta dell’uva, che viene lavorata<br />
con strumenti di vario genere che portano prima al mosto, e successivamente,<br />
dopo la fermentazione, al vino.</p>
<p>Gli <a href="http://www.inoxponti.it/servizi.asp?pag=servizi">impianti<br />
speciali in acciaio inox</a>, che comprendono i carrelli in acciaio utilizzati in<br />
vari ambiti e per vari scopi, sono sicuri e molto durevoli, grazie alla<br />
certezza che non si il materiale di cui sono fatti non può ossidarsi.</p>
<p>Se gli strumenti in acciaio inox utilizzati per la<br />
produzione del vino sono specifici ed utilizzati naturalmente in ambiti<br />
specializzati, gli accessori in acciaio inox per il vino utilizzati comunemente<br />
sono molti: pensiamo, ad esempio, ai portabottiglie. Utili e resistenti,<br />
offrono dei design moderni per tenere le bottiglie; bisogna fare attenzione<br />
però a come conservare le varie bevande: mentre alcune, come i liquori, stanno<br />
bene conservate in verticale, altre, come il vino, hanno bisogno di essere<br />
inclinate, abbastanza da mantenere bagnato il tappo di sughero.</p>
<p>È quando il tappo non è bagnato infatti che l’aria riesce ad<br />
infiltrarsi nella bottiglia, sviluppando così dei funghi che creano il classico<br />
odore di “tappo”; mantenendolo bagnato, invece, l’aria non può entrare e il<br />
vino è salvo. Il sughero, infatti, è soggetto ad un naturale restringimento in<br />
assenza dell’umidità di cui ha bisogno: tenere le bottiglie di vino in<br />
posizione orizzontale assicura al sughero l’umidità necessaria ad evitare il<br />
suo restringimento.</p>
<p>Una conservazione ottimale del vino prevede di accomodare le<br />
bottiglie in posizione orizzontale e quanto più vicino al pavimento possibile,<br />
in un locale buio, silenzioso, mediamente umido e con una temperatura tra i 14°<br />
C e i 15° C: in una parola, la cantina. Se non si dispone di una cantina si può<br />
conservare il vino in una stanza nella quale si possa evitare di accendere il<br />
riscaldamento, e nella quale sia possibile mantenere un ambiente quanto più<br />
possibile buio e silenzioso.</p>
<p>Normalmente, i vini bianchi hanno bisogno di essere<br />
consumati freschi; prosecchi e spumanti, in generale, vanno serviti ad una<br />
temperatura attorno agli 8° C, tuttavia non devono stare troppo in frigorifero,<br />
perché le loro caratteristiche strutturali verrebbero falsate.</p>
<p>Naturalmente i tipi di vino sono così tanti da rendere<br />
impossibile l’idea di stabilire una regola generale valida per tutti: queste<br />
indicazioni sono generalizzate e si riferiscono perlopiù ai vini che si<br />
consumano comunemente. Vini pregiati o particolari possono avere<br />
caratteristiche molto diverse: alcuni spumanti, per esempio, vanno serviti a<br />
temperature leggermente più alte, come i prosecchi millesimati, che per permettere<br />
ai loro particolari aromi di svilupparsi completamente vengono serviti attorno<br />
ai 12° C.</p>
<p>Bisogna quindi conoscere le caratteristiche specifiche di<br />
ogni bottiglia di vino per indovinare la temperatura che esalta al meglio le<br />
sue caratteristiche: per cominciare, è bene fare attenzione alle indicazioni<br />
poste sull’etichetta e, soprattutto nel caso di vini rossi invecchiati, aprirli<br />
qualche ora prima di servirli perché possano ossigenarsi ed esaltare il loro<br />
gusto.</p>
<h2>Informazioni sull&#8217;Autore</h2>
<p>A cura di Lia Contesso</p>
<p>Prima Posizione srl – <a href="http://www.prima-posizione.it/wp/marketing-e-comunicazione.html">comunicazione<br />
e marketing</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.article-marketing.it/"title="Article Marketing" >Article-Marketing.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nascita e sviluppo del caffè espresso</title>
		<link>http://blog.topshops.it/nascita-e-sviluppo-del-caffe-espresso/?source=rss</link>
		<comments>http://blog.topshops.it/nascita-e-sviluppo-del-caffe-espresso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 21:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
<category>caffè espresso</category><category>coffee machine</category><category>l espresso</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.topshops.it/?p=1184</guid>
		<description><![CDATA[nascita e sviluppo del caffè espresso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Nascita e sviluppo del caffè espresso</h1>
<p>Il<br />
caffè è ormai da secoli la bevanda preferita dagli italiani. Come il tè<br />
è considerata la bevanda tipica degli inglesi, con la loro famosa ora<br />
del tè, gli italiani sono famosi nel mondo per il caffè espresso. Il<br />
caffè espresso è una bevanda ottenuta dalla torrefazione e macinazione<br />
dei semi della Coffea arabica e Coffea robusta, preparata secondo un<br />
procedimento di infusione sotto alta pressione di vapore acqueo per<br />
mezzo di un&#8217;apposita macchina.</p>
<p>Ma il caffè non è solo un<br />
semplice procedimento fisico. Fare il caffè è anche un&#8217;arte e<br />
soprattutto uno stile di vita. Ogni paese ha un suo modo particolare di<br />
preparare il caffè e ognuno è convinto che gli altri facciano solo<br />
caffè imbevibili. Come per esempio il caffè americano che noi italiani<br />
consideriamo una sbobba insapore. Ci sono molti modi anche di bere il<br />
caffè espresso, c’è chi beve solo l’espresso del bar, chi invece passa<br />
molte ore della giornata alle famose <a href="http://www.adimac.it/vending-machines/">coffee machine</a> dell’ufficio, chi preferisce farlo a casa con la caffettiera.</p>
<p>Se<br />
il caffè, importato dall’America del Sud era bevuto fin dal &#8217;600, le<br />
prime botteghe del caffè furono aperte a Venezia nel 1645. Da lì a poco<br />
l’uso di questa bevanda si diffuse rapidamente dapprima in Inghilterra,<br />
ma poi i caffè divennero presto luoghi di nascita e diffusione di idee<br />
liberali, e furono frequentati da letterati, politici e filosofi,<br />
diffondendone l&#8217;uso in tutta Europa.<br />
Invece il caffè espresso come<br />
noi lo conosciamo è nato nei primi del ‘900 a Milano, dall’invenzione<br />
della macchina per produrlo, brevettata dall’ing. Giuseppe Bezzera nel<br />
1902. Il brevetto venne acquistato da Desiderio Pavoni che iniziò, con<br />
la sua ditta, La Pavoni, nel 1905, la produzione in serie (una al<br />
giorno), in una piccola officina di via Parini a Milano. Questa fu la<br />
prima macchina per il caffè espresso da bar, ed era denominata Ideale.</p>
<p>A<br />
questa prima macchina come sappiamo ne sono seguite moltissime altre,<br />
dalle caffettiere casalinghe ai distributori di caffè, che oggi sono<br />
ormai divenuti anche <a href="http://www.adimac.it/vending-machines/hot-drinks/">hot drinks machine</a>. Insomma decisamente un notevole sviluppo commerciale!</p>
<p>Oggi<br />
il mercato globale di settore consta di circa 90.000 milioni di<br />
dollari. Il Brasile, da solo, produce quasi un terzo del caffè nel<br />
mondo. A livello mondiale, non mancano le voci preoccupate per quella<br />
che è una delle merci più scambiate insieme a petrolio e acciaio.<br />
Periodicamente i raccolti hanno quantità molto fluttuanti, a seconda<br />
delle condizioni meteorologiche e delle fluttuazioni dei prezzi.<br />
I<br />
maggiori produttori mondiali sono, nell&#8217;ordine, il Brasile, il Vietnam,<br />
la Colombia e l&#8217;Indonesia. Seguono, con ordine variabile secondo le<br />
annate, Messico, Guatemala, Honduras, Perù, Etiopia, India.</p>
<p>Eppure<br />
il caffè resta sempre uno dei prodotti più scambiati e più importanti<br />
dell’economia mondiale. Nessuno si sognerebbe mai di rinunciare alla<br />
propria pausa caffè, che sia a casa o sul lavoro o aspettando il treno,<br />
magari con insieme un piccolo snack dalle <a href="http://www.adimac.it/vending-machines/coffee-manufacturer/">food vending machine</a>, in tutti i momenti della giornata siamo riconoscenti per il lungo viaggio che il caffè continua a fare.</p>
<h2>Informazioni sull&#8217;Autore</h2>
<p>A cura di Martina Meneghetti</p>
<p>Prima Posizione Srl &#8211; <a href="http://www.prima-posizione.it/servizi-email-marketing/">Direct mail marketing</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.article-marketing.it/"title="Article Marketing" >Article-Marketing.it</a></p>
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		<item>
		<title>Scoprire e riscoprire la pausa caffè</title>
		<link>http://blog.topshops.it/scoprire-e-riscoprire-la-pausa-caffe/?source=rss</link>
		<comments>http://blog.topshops.it/scoprire-e-riscoprire-la-pausa-caffe/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 21:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
<category>caffè espresso</category><category>macchina</category>
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		<description><![CDATA[Scoprire e riscoprire la pausa caffè La famosa “pausa caffè” è quel momento della giornata lavorativa in cui tutti gli impiegati e operai di qualsiasi grado e livello si fermano per circa 5-10 minuti e si concedono appunto una pausa. Oggi, in alcuni casi, la pausa caffè è esagerata e in altri ancora non viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Scoprire e riscoprire la pausa caffè</h1>
<p>La<br />
famosa “pausa caffè” è quel momento della giornata lavorativa in cui tutti gli<br />
impiegati e operai di qualsiasi grado e livello si fermano per circa 5-10<br />
minuti e si concedono appunto una pausa.</p>
<p>Oggi,<br />
in alcuni casi, la pausa caffè è esagerata e in altri ancora non viene fatta<br />
nemmeno osservare, mentre per alcune ditte la pausa è ritenuta obbligatoria,<br />
ma questo varia molto dalla mansione che si svolge e dalla ditta presso cui si<br />
lavora. Ma dove fare la pausa caffè? Ci sono diverse scelte, che fa il datore<br />
di lavoro. Può installare per esempio una macchina da caffè espresso, in una saletta dove a turno ogni lavoratore<br />
può concedersi la pausa caffè. Alcuni datori di lavoro invece autorizzano i<br />
dipendenti a fare la pausa caffè al di fuori del posto di lavoro, a patto<br />
comunque che si seguano le regole in termini di durata della pausa.</p>
<p>Dove<br />
andare quindi a fare la pausa caffè? Ed ecco spuntare i bar e i diversi punti<br />
ristoro nei pressi dell&#8217;azienda, dove consumare appunto la pausa. La maggior<br />
parte dei lavoratori si “butta” sul caffè (macchiato, corretto, con schiuma,<br />
senza schiuma, corto, ristretto, lungo, e chi più ne ha più ne metta). Il caffè<br />
è una pianta che appartiene alla famiglia delle rubiacee comprendente 4500<br />
varietà diverse. Tra queste 60 specie di piante sono del caffè, ma solo 25 sono<br />
quelle che vengono commercializzate. Segnaliamo la qualità robusta, arabica,<br />
excelsa, liberica. Il caffè fa bene o fa male? La domanda andrebbe girata agli<br />
esperti ma i pareri si dividono. Quello che possiamo affermare è che non<br />
bisogna certo esagerare. Una media di 3 caffè al giorno va benissimo per non<br />
eccedere. Al fatto poi che il caffè tiene sveglio, possiamo sicuramente dire<br />
che è una bevanda eccitante, ma che non si è ancora trovato nessun nesso logico<br />
tra assunzione di caffè e insonnia. Non tutti però amano il caffè. Durante la<br />
classica pausa caffè molti consumano altre bevande, rigorosamente calde. La più<br />
gettonata è sicuramente la cioccolata che si prepara con della polvere di<br />
cioccolato fondente, latte e zucchero (in questo sono specializzate le <a href="http://www.adimac.it/vending-machines/hot-drinks/">gourmet vending machines</a>, distributrici<br />
automatiche di bevande calde). In aggiunta di panna montata la bevanda assume<br />
un gusto davvero ottimo.</p>
<p>A<br />
seguire abbiamo il thè, non solo la bevanda preferita dagli inglesi,<br />
all&#8217;appuntamento oramai classico delle 5 del pomeriggio. Sempre durante la<br />
pausa caffè, molti consumano le tisane. Ne esistono davvero tante, vediamo<br />
insieme le più classiche. Iniziamo dalla tisana digestiva con funzione di<br />
stimolazione gastrica e costituita da estratti di carciofo, liquirizia e<br />
verbena. La tisana anti-tosse funziona da espettorante, mentre la tisana<br />
drenante ha la proprietà anti-gonfiore. La tisana rilassante invece è<br />
consigliata contro la tachicardia e la stanchezza. Il thè al punto ristoro viene servito con i diversi gusti di questa bevanda, tra cui il classico al<br />
limone, il thè alla pesca, al bergamotto, il thè verde, all&#8217;arancia, alle rose,<br />
al lampone, ai frutti di bosco. Non scordiamo che insieme alle bevande si<br />
possono aggiungere anche piccoli stuzzichini prelevati dalle <a href="http://www.adimac.it/vending-machines/">snack vending machines</a>, come dolcetti,<br />
brioche o salatini.</p>
<p>Tante<br />
alternative quindi per una pausa caffè diversa dal solito “caffè”!</p>
<h2>Informazioni sull&#8217;Autore</h2>
<p>Prima Posizione Srl &#8211; <a href="http://www.prima-posizione.it/servizi-email-marketing/">Servizi email<br />
marketing</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.article-marketing.it/"title="Article Marketing" >Article-Marketing.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il caffè e le leggende sulla sua origine</title>
		<link>http://blog.topshops.it/il-caffe-e-le-leggende-sulla-sua-origine/?source=rss</link>
		<comments>http://blog.topshops.it/il-caffe-e-le-leggende-sulla-sua-origine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 21:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
<category>coffee machine vending</category><category>distribuzione automatica</category><category>espresso coffee machines</category>
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		<description><![CDATA[Il caffè e le leggende sulla sua origine Molte sono le leggende e le curiosità sulla creazione di questa bevanda miracolosa che è il caffè, alcune davvero interessanti e fantasiose. La più conosciuta è probabilmente quella proveniente dal Monastero Chehodet nello Yemen. La leggenda racconta che i monaci del monastero, avendo saputo da un pastore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il caffè e le leggende sulla sua origine</h1>
<p>Molte sono le leggende e le curiosità sulla creazione di<br />
questa bevanda miracolosa che è il caffè, alcune davvero interessanti e fantasiose.</p>
<p>La<br />
più conosciuta è probabilmente quella proveniente dal Monastero<br />
Chehodet nello Yemen. La leggenda racconta che i monaci del monastero,<br />
avendo saputo da un pastore che le sue capre erano vivaci anche la<br />
notte, se mangiavano certe bacche, decisero di preparare una bevanda<br />
con queste bacche che permettesse loro di stare svegli anche la notte.<br />
Un’altra leggenda riguarda Maometto, che un giorno in cui non si<br />
sentiva bene, ricevette la visita dell’arcangelo Gabriele, mandato da<br />
Allah con una miracolosa bevanda. La bevanda era scura come la Sacra<br />
Pietra Nera della Mecca, comunemente chiamata &#8220;qawa&#8221;. Maometto la<br />
bevve, si rianimò di colpo e ripartì per grandi imprese. Forse a noi il<br />
caffè della distribuzione automatica (detta anche <a href="http://www.adimac.it/vending-machines/">coffee machine vending</a>) non farà proprio lo stesso effetto, ma di certo riesce a darci la carica almeno per qualche ora di duro lavoro.</p>
<p>La<br />
più nota storiella narra, invece, che in Arabia un pastore di nome<br />
Kaddi , avendo portato al pascolo le sue capre, notò sbigottito che<br />
esse, dopo aver mangiato le bacche di una pianta ivi spontanea,<br />
mostravano segni di eccitamento. Il pastore, non riuscendo a spiegare<br />
l&#8217;accaduto, lo sottopose al vegliardo abate Yahia. Costui, intuendo<br />
quelle che erano le proprietà della pianta, ne fece una bevanda amara e<br />
ricca di calore che, riscaldando il corpo lo rinvigoriva, liberandolo<br />
da sonno e stanchezza. Proprio la stessa che noi possiamo gustare tutti<br />
i giorni al bar e in ufficio, anche grazie alle macchinette per caffè (<a href="http://www.adimac.it/vending-machines/coffee-manufacturer/">espresso coffee machines</a>).</p>
<p>Una<br />
leggenda simile vuole, invece, che il caffè sia stato scoperto da un<br />
Iman di un monastero arabo, il quale ne preparò un decotto e lo fece<br />
gustare a tutti i monaci del convento, che rimasero svegli senza fatica<br />
tutta la notte. Un&#8217;altra storiella narra di un monaco arabo, lo sceicco<br />
Ali ben Omar, che rimase solo durante un viaggio verso Moka, città<br />
nella quale accompagnava il suo maestro Schadeli, morto durante<br />
l&#8217;itinerario. Apparsogli un angelo, fu incoraggiato a proseguire verso<br />
quella città dove infuriava una terribile peste. Qui, con le sue<br />
preghiere ad Allah, riuscì a guarire molti malati e persino la figlia<br />
del re, della quale si innamorò. Il Re, però allontanò il monaco, il<br />
quale, costretto a vivere nella solitudine della montagna, per appagare<br />
la fame e la sete, dovette invocare l&#8217;aiuto del suo maestro, il quale<br />
gli inviò un magnifico uccello dalle piume variopinte e dal suadente<br />
canto. Destato e sollevato dal melodioso canto, Omar si avvicinò per<br />
ammirare l&#8217;uccello e, giunto sul posto, vide un albero rivestito da<br />
fiori bianchi e frutti rossi: la pianta del caffè. Colse alcune bacche<br />
e ne fece un decotto dalle virtù salutari che, spesso, offrì ai<br />
pellegrini che riceveva nel suo rifugio. Sparsasi la notizia delle<br />
qualità magiche della bevanda, il monaco venne riaccolto nel regno con<br />
grandi onori.</p>
<p>Questa è quindi una bevanda dall’antico e<br />
affascinante passato, che non ha perso il suo fascino anche se ora è<br />
possibile trovarla in tutti i distributori automatici di bevande (<a href="http://www.adimac.it/vending-machines/hot-drinks/">office coffee machine</a>):<br />
il caffè resta un compagno inseparabile delle nostre giornate, con le<br />
sue impagabili virtù, che ce lo rendono tuttora insostituibile.</p>
<h2>Informazioni sull&#8217;Autore</h2>
<p>A cura di Martina Meneghetti<br />
Prima Posizione Srl &#8211; <a href="http://www.prima-posizione.it/wp/marketing-e-comunicazione.html">Marketing consulenza</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.article-marketing.it/"title="Article Marketing" >Article-Marketing.it</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.topshops.it%2Fil-caffe-e-le-leggende-sulla-sua-origine%2F&amp;title=Il%20caff%C3%A8%20e%20le%20leggende%20sulla%20sua%20origine" id="wpa2a_10"><img src="http://blog.topshops.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cialde di caffè per macchine Lavazza</title>
		<link>http://blog.topshops.it/cialde-di-caffe-per-macchine-lavazza/?source=rss</link>
		<comments>http://blog.topshops.it/cialde-di-caffe-per-macchine-lavazza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 20:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Top Shops</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
<category>aroma</category><category>e gusto</category><category>lavazza</category><category>macchine espresso</category><category>top shops</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.topshops.it/?p=1136</guid>
		<description><![CDATA[Il buon caffè napoletano ora anche in capsula o cialda per macchine Lavazza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2010/11/capsula.jpg?source=rss"><img class="alignleft size-medium wp-image-1137" title="capsula caffè Crema Del Vesuvio" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2010/11/capsula-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Senza dubbio le macchine da caffè della Lavazza in giro, sono tante e molte di loro funzionano con capsule di plastica, quindi siamo costretti ad acquistare per forza il caffè prodotto dalla Lavazza e quindi sottostando alla sua qualità e al prezzo che comunque è abbastanza alto.</p>
<p>Ma come sempre la soluzione è semplice, basta acquistare capsule compatibili, scegliendo tra i produttori di caffè, che ne fabbricano e che hanno un caffè a noi più gradito e decisamente di prezzo più abbordabile.</p>
<p>Noi di Top Shops, distribuiamo un caffè napoletano eccellente per aroma e gusto, un caffè di sapore deciso e cremoso, come sono a Napoli si riesce a fare.</p>
<p>Questo caffè in capsula, lo distribuiamo esclusivamente sul web attraverso il nostro <a href="http://www.topshops.it/Gastronomia/Caff%C3%A8"title="Vai al prodotto" >sito Top Shops</a></p>
<p>Le capsule sono perfettamente compatibili con tutte le macchine espresso  Lavazza e hanno un prezzo decisamente concorrenziale.</p>
<p>Siamo esclusivisti di questo marchio e ne curiamo personalmente la produzione.  <a href="http://www.topshops.it/Gastronomia/Caff%C3%A8"title="Vai a comprarlo" >Clicca per vedere le nostre offerte</a></p>
<p>Più capsule compri e più risparmi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Caffè in cialde ese e capsule compatibili lavazza &#8211; crema del vesuvio</title>
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		<comments>http://blog.topshops.it/caffe-in-cialde-ese-e-capsule-compatibili-lavazza-crema-del-vesuvio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 09:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
<category>caffe</category><category>caffè napoletano</category><category>centro commerciale</category><category>cialde caffè</category><category>lavazza</category><category>napoli</category><category>topshops</category><category>torrefazione</category><category>vesuvio</category>
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		<description><![CDATA[Vogliamo presentarvi con un breve video il nostro caffè in cialde (sia le ese 44 mm che le capsule compatibili con tutte le macchinette lavazza)! Prodotto da una torrefazione di Napoli, che ha deciso di entrare nel centro commerciale topshops, nel video vedrete una parte del processo di tostatura delle nostre squisite miscele! Se sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vogliamo presentarvi con un breve video il nostro caffè in cialde (sia le ese 44 mm che le capsule compatibili con tutte le macchinette lavazza)!</p>
<p>Prodotto da una torrefazione di Napoli, che ha deciso di entrare nel centro commerciale topshops, nel video vedrete una parte del processo di tostatura delle nostre squisite miscele!</p>
<p>Se sei un amante del caffè, questo è assolutamente DA NON PERDERE !</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NOYLMeImOqY?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/NOYLMeImOqY?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se vuoi provarlo, potrai acquistarlo direttamente da qui: <a href="http://www.topshops.it/Gastronomia/Caff%C3%A8">http://www.topshops.it/Gastronomia/Caff%C3%A8</a></p>
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		<title>Novità su Top Shops da oggi anche caffè in cialde</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 22:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Top Shops</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
<category>arabica</category><category>centro commerciale</category><category>ebay</category><category>lavazza</category><category>vesuvio</category>
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		<description><![CDATA[Non appena terminate le vacanze, ecco un nuovo prodotto in vendita al nostro centro commerciale. Dopo una lunga ricerca di torrefazioni serie, ne abbiamo trovata una che rispetta tutti gli standard per commercializzare un ottimo caffè a prezzi convenienti. Si tratta di un caffè di provenienza brasiliana, tostato lentamente e confezionato rapidamente in ambienti controlati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1006" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2010/08/Cialda-standard-prova_800x800.png?source=rss"><img class="size-medium wp-image-1006 " title="Cialda standard prova_800x800" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2010/08/Cialda-standard-prova_800x800-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Crema del Vesuvio su eBay e su Top Shops</p></div>
<p>Non appena terminate le vacanze, ecco un nuovo prodotto in vendita al nostro centro commerciale.<br />
Dopo una lunga ricerca di torrefazioni serie, ne abbiamo trovata una che rispetta tutti gli standard per commercializzare un ottimo caffè a prezzi convenienti.<br />
Si tratta di un caffè di provenienza brasiliana, tostato lentamente e confezionato rapidamente in ambienti controlati, per imprigionare ermeticamente, tutta la fraganza di miscele selezionate, sapientemente  lavorate da maestri torrefattori.<br />
Non è un caffè di produzione industriale, ma artigianale e tassativamente napoletano.<br />
La produzione, per il momento, è limitata alla miscela classica e al decaffeinato.<br />
Crema del Vesuvio, questo è il nome che gli abbiamo voluto dare, specialmente perchè è verace napoletano e una volta in tazza è davvero una crema.<br />
Il nostro caffè, è distribuito in cialde ESE compatibili con tutte le macchine da caffè comunemente in uso e sul mercato, tale cialda è in carta- filtro da 44mm.<br />
La stessa cialda, è anche disponibile decaffeinata e prossimamente, anche caffè 100% arabica.<br />
Inoltre lo stesso caffè, è ditribuito in capsule compatibili per macchine Lavazza.<br />
Sul nostro sito <a href="http://www.topshops.it"title="Vai al sito" >Top Shops</a> sono in vendite confezioni da 150 sino a 900 cialde, con accessori e senza, inoltre avrete la possibilità farvi arrivare a casa, tre cialde di prova per degustare questo nettare di Napoli con un minimo impegno di 3,00 euro.</p>
<p>Crema del Vesuvio è in vendita anche su<a href="http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&amp;rd=1&amp;item=400149586754&amp;ssPageName=STRK%3AMESE%3AIT"> eBay</a> oltre che su<a href="http://www.topshops.it/Caff%C3%A8-crema-del-Vesuvio"> Top Shops</a>, siamo sempre noi che usiamo due piattaforme di vendita.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.topshops.it%2Fnovita-su-top-shops-da-oggi-anche-caffe-in-cialde%2F&amp;title=Novit%C3%A0%20su%20Top%20Shops%20da%20oggi%20anche%20caff%C3%A8%20in%20cialde" id="wpa2a_14"><img src="http://blog.topshops.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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