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	<title>Top Shops Blog &#187; Articoli per la casa</title>
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	<description>Il Blog dei nostri clienti</description>
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		<title>Pittura a terzo fuoco su porcellana</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 15:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli per la casa]]></category>
<category>capodimonte</category><category>ceramica</category><category>chantilly</category><category>gregorius</category><category>la pittura</category><category>limoges</category><category>porcellana</category><category>rosenthal</category><category>sevres</category><category>villeroy</category>
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		<description><![CDATA[La pittura su ceramica, esiste da oltre 4000 anni, ed in ogni museo del mondo si possono vedere reperti di ogni tipo decorati dalla mano dell’uomo, ma la pittura su porcellana è un tecnica relativamente recente, dato che la porcellana venne creata agli inizi del 1700 e la prima manifattura di porcellana europea nacque a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena0.jpg?source=rss"><img class="aligncenter size-full wp-image-1259" title="morena0" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena0.jpg" alt="" width="362" height="272" /></a></p>
<p>La pittura su ceramica, esiste da oltre 4000 anni, ed in ogni museo del  mondo si possono vedere reperti di ogni tipo decorati dalla mano  dell’uomo, ma la pittura su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porcellana">porcellana</a> è un tecnica relativamente recente, dato che la porcellana venne  creata agli inizi del 1700 e la prima manifattura di porcellana europea  nacque a Dresda nel 1713,   per poi spostarsi definitivamente a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porcellana_di_Meissen">Messein</a> Il nuovissimo laboratorio inizio a produrre oggetti di ottima  qualità, e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Glossary_of_musical_terminology"class="zem_slink" title="Glossary of musical terminology" rel="wikipedia" >molto</a> raffinati, che in breve tempo sostituirono del tutto la  ceramica gres.<br />
Nello stesso laboratorio, iniziò anche la pittura su porcellana, ad opera dell’artista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Gregorius_H%C3%B6roldt">Johann Gregorius Horoldt </a>che creò il famoso stile Messein ancora oggi molto apprezzato e ricercato.<br />
Da  allora questa tecnica si sviluppò, e nacquero in tutta europa  famosissime manifatture, basti ricordare  solo le più famose: Chantilly,  Mennecy-Villeroy &#8211; Vincennes-Sevres &#8211; Limoges &#8211; Capodimonte &#8211; Worcester  &#8211; Copenaghen &#8211; Rosenthal e molte altre.</p>
<p>La porcellana, è un  materiale composto da caolino, feldspato, silicati e un poco di argilla,  e la tecnica di pittura a terzo fuoco prende il nome dal fatto che la  porcellana per essere decorata ha subito ben 3 differenti cotture.<br />
La prima cottura avviene in ambiente privo di ossigeno e quindi un qualsiasi agente estraneo può danneggiare il prodotto.<br />
Una seconda cottura avviene dopo la stesura della cristallina  trasparente che dona la caratteristica lucentezza ed impermeabilità alla  porcellana.<br />
La terza cottura, è la cottura del decoro realizzato  sulla porcellana, che fissa il colore alla vetrina fondendolo con la  stessa. La temperatura di quest’ultima cottura, varia tra i 650°C e  860°C a seconda dei colori impiegati.<br />
In generale i colori  vetrificano tra i 790-835 gradi per i porpora, i rosa, i viola, e i  carminio è consigliabile una temperatura tra gli 800-860 gradi.<br />
Ovviamente  in questo caso sono possibili più cotture a seconda del tipo di  decorazione effettuato, tenendo presente che eventuali decorazioni con  materiali preziosi quali oro argento e platino richiedono una  temperatura più  bassa, attorno ai 650 gradi.<br />
Queste cotture vengono effettuate in appositi forni che raggiungo temperature molto elevate</p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena1.jpg?source=rss"><img class="aligncenter size-full wp-image-1260" title="morena1" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena1.jpg" alt="" width="400" height="320" /></a></p>
<p>I  colori, usati per dipingere sulla porcellana, sono colori in polvere, e  sono composti da un elemento fondente e un ossido. Il fondente serve a  fare aderire l’ossido alla vetrina, senza che esso penetri troppo in  profondità. Il fondente è composto da sabbia, minio e borato, e la  proporzione di questi elementi varia a seconda do ogni ossido. La  miscela del fondente con le sostanze colorate determina la gradazione di  colore, la capacità di fondersi, e la proprietà di diventare lucidi con  la cottura senza sfaldarsi.<br />
La resistenza agli effetti chimici e  meccanici, rappresenta il grande problema della pittura su porcellana,  gli attuali prodotti di pulizia, in modo particolare i detersivi delle  lavastoviglie, molto aggressivi, attenuano in un tempo relativamente  breve i colori degli oggetti dipinti a mano. Pertanto per gli oggetti  stampati o colorati con vernice a spruzzo, sono stati creati colori più  resistenti, ma sfortunatamente, questa qualità provoca la perdita di  luminosità e morbidezza del colore, che rimane quindi una caratteristica  dell’oggetto dipinto a mano.<br />
Si consiglia quindi di lavare questi  oggetti più preziosi e delicati, a mano, e con un detergente non troppo  aggressivo, per mantenere inalterate la luminosità e la morbidezza dei  colori nel tempo.</p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena2.jpg?source=rss"><img class="aligncenter size-full wp-image-1261" title="morena2" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena2.jpg" alt="" width="604" height="453" /></a></p>
<p>In commercio si possono trovare  un gran numero di colori e marche diverse, hanno tutti più o meno le  stesse caratteristiche, ma le tinte e le gradazioni sono molto diverse  tra di loro, così come la resa di questi colori può variare parecchio a  seconda della marca di colore usato.  Caratteristiche che gli artisti  più bravi sfruttano con molta sapienza, ma che per un principiante non  fanno molta differenza.</p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena3.jpg?source=rss"><img class="aligncenter size-full wp-image-1262" title="morena3" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena3.jpg" alt="" width="604" height="453" /></a><br />
I colori colori vanno miscelati con gli  appositi diluenti, che possono essere sia all’acqua che solventi.  In  pratica si mette con la spatola, sull’apposita tavolozza (che può essere  sia in vetro che ceramica), un pò di colore in polvere al quale va  aggiunto il medium, miscelando il tutto accuratamente con la spatola  fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. E’ molto importante  ottenere un impasto ottimale equilibrando correttamente le dosi di  colore e diluente, al fine di evitare colori troppo grassi che  colerebbero in cottura, o troppo magri che si sfalderebbero dopo la  cottura.</p>
<p>I materiali necessari oltre al colore sono:<br />
matita grassa necessaria per disegnare sopra la porcellana<br />
pennelli di varie forme e misure a seconda del decoro che si vuole realizzare<br />
penna con appositi pennini per il delineo del disegno<br />
Essenza grassa che è un  medium per miscelare i colori in polvere indispensabile per ottenere la giusta densità del colore<br />
Essenza  di trementina solvente adatto sia per miscelare i colori in polvere,  sia per diluire quelli troppo esiccati durante la lavorazione.  indispensabile alla fine del lavoro, per pulire pennelli e tavolozza.<br />
Essenza di lavanda si aggiunge alla miscela di colore quando si deve effettuare una tamponatura<br />
Olio di garofano usato a volte al posto dell’essenza di lavanda per rallentare l’essiccazione del colore<br />
Delacco  è una resina colorata che si stende a strato sottile lungo i contorni  delle aree  da tamponare per proteggere dal colore le parti già  decorate. Una volta effettuata la tamponatura, la pellicola va tolta con  uno strumento appuntito prima della cottura.<br />
Olio da delineo, ideale per impastare il colore da usarsi per delineare il disegno con la penna con il pennino.</p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena4.jpg?source=rss"><img class="aligncenter size-full wp-image-1263" title="morena4" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena4.jpg" alt="" width="604" height="398" /></a></p>
<p>Esistono  oggi dei Medium all’acqua ottimi, da usarsi al posto dell’essenza  grassa e trementina, in modo da poter lavorare senza solventi ma solo  con acqua naturale</p>
<p>Una volta volta impastati i colori,  si può iniziare la vera e propria pittura sull’oggetto in porcellana,  all’inizio i risultati saranno un pò sconfortanti, ma con il tempo e  l’esercizio si possono ottenere decorazioni molto belle e particolari, e  soprattutto questi saranno oggetti che  possono essere tranquillamente  usati  anche per scopi alimentari, senza nessun tipo di problema per la  salute.</p>
<p>Ovviamente questo tipo di tecnica è  molto vasta e si presta ad ogni tipo di decorazione, sia quelle semplici  adatte alle stoviglie usati tutti i giorni, sia a veri e propri  capolavori di artisti internazionali  esposti anche nei maggiori  musei  mondiali.<br />
Le tecniche usate sono molteplici e direi in continuo  accrescimento, l’unico limite credo sia  solo la fantasia dell’artista   che dipinge la porcellana.  Grazie agli esperimenti di questi artisti,  continuano a nascere  nuovi prodotti che permettono le più svariate  applicazioni di questa tecnica , è possibile fare applicazioni di  materiali preziosi e gemme o pietre dure, incidere la porcellana e  utilizzare prodotti a rilievo, lustri e colori particolari, esistono  addirittura colori fosforescenti  che potete vedere risplendere solo al  buio.<br />
In chiusura, ritengo che questa tecnica in continua  evoluzione, sia una delle più complete, e che permetta ad ogni artista  di acquisire continuamente nuove conoscenze dando  a loro  modo di  esprimere al meglio tutta la loro creatività.</p>
<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena5.jpg?source=rss"><img class="aligncenter size-full wp-image-1264" title="morena5" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2011/02/morena5.jpg" alt="" width="604" height="473" /></a></p>
<p>Articolo scritto da:</p>
<p>Morena Biavaschi<br />
<a href="http://www.unicorno.com/"rel="nofollow"  target="_blank">www.unicorno.com</a><br />
mail: <a href="mailto:info@unicorno.com">info@unicorno.com</a><br />
contatto facebook:  <a href="http://www.facebook.com/morena.biavaschi"rel="nofollow"  target="_blank">http://www.facebook.com/morena.biavaschi</a></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a href="http://www.zemanta.com/"class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" ><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=d9e1a9fd-5822-4120-8b40-c9b5a7d6cb9f" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
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		<title>Ingrosso bomboniere a napoli ? abbiamo ciò che fa per te !</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 17:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli per la casa]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati dallo staff]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre aziende]]></category>
<category>ceramica</category><category>ingrosso bomboniere</category><category>porcellana</category><category>topshops</category>
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		<description><![CDATA[Se sei arrivato fin qui sono sicuro che stai cercando un fornitore all&#8217;ingrosso di bomboniere a Napoli e magari anche ben fornito! Noi di topshops abbiamo quello che fa per te! Image by mondopiccolo via Flickr Anche se non sono in vendita sul nostro sito internet (www.topshops.it), abbiamo nel nostro magazzino &#8220;offline&#8221; (il nostro deposito) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se sei arrivato fin qui sono sicuro che <strong>stai cercando un fornitore all&#8217;ingrosso di bomboniere a Napoli</strong> e magari anche ben fornito!</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Noi di topshops abbiamo quello che fa per te</em></span></strong>!</p>
<div class="zemanta-img zemanta-action-dragged" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.flickr.com/photos/12028171@N00/298303437"><img title="Bomboniere" src="http://farm1.static.flickr.com/114/298303437_c3583b3357_m.jpg" alt="Bomboniere" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image by <a href="http://www.flickr.com/photos/12028171@N00/298303437">mondopiccolo</a> via Flickr</dd>
</dl>
</div>
</div>
<p>Anche se non sono in vendita sul nostro sito internet <a href="http://www.topshops.it">(www.topshops.it)</a>, abbiamo<span style="text-decoration: underline;"> nel nostro magazzino &#8220;offline&#8221;</span> (il nostro deposito) centinaia di bomboniere da proporti:</p>
<p>Dalla porcellana di capodimonte (splendidi ciondoli, orecchini, bracciali, ecc.) ad articoli in argento&#8230; dalle statuine in ceramica e porcellana fino agli articoli in sheffiled!</p>
<p>Insomma, abbiamo una vasta gamma di bomboniere da mostrarti e cosa ancor più interessante per te è il prezzo!</p>
<p><strong>Ok, ma dove la vedi la nostra offerta ?</strong></p>
<p>Essendo il nostro un centro commerciale online, gli articoli che hai potuto vedere su topshops.it sono tutti rivolti al consumatore finale, non a te ed agli altri nostri rivenditori!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dunque la nostra proposta per te avverrà in via del tutto privata (meglio ancora se con un appuntamento di persona).</span></p>
<p>Abbiamo migliaia di articoli da mostrarti nel nostro magazzino, tuttavia se ti interessa visualizzare qualche immagine prima di prendere appuntamento e dunque prima di venire a trovarci, <strong>contattaci telefonicamente allo 0810116737</strong> oppure richiedi le foto o <strong>fai direttamente la tua richiesta di preventivo alla mail <a href="mailto:info@topshops.it">info@topshops.it</a></strong> ! Ti faremo avere tutto il materiale in meno di 24 ore!</p>
<p>Un saluto da tutto lo staff di topshops&#8230; ci auguriamo di incontrarti presto nei nostri magazzini <img src='http://blog.topshops.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a href="http://www.zemanta.com/"class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" ><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=c0529dd0-d1ec-451e-a1d1-6f43e4ab7913" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.topshops.it%2Fingrosso-bomboniere-a-napoli-abbiamo-cio-che-fa-per-te%2F&amp;title=Ingrosso%20bomboniere%20a%20napoli%20%3F%20abbiamo%20ci%C3%B2%20che%20fa%20per%20te%20%21" id="wpa2a_4"><img src="http://blog.topshops.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Vebo il salone della bomboniera e del regalo a Napoli</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 07:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Top Shops</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli per la casa]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati dallo staff]]></category>
<category>articolo da regalo</category><category>bomboniera</category><category>business online</category><category>centro commerciale</category><category>giovani imprenditori</category><category>modello di business</category><category>napoli</category><category>oltremare</category>
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		<description><![CDATA[A Napoli alla Mostra d&#8217;oltremare 8/11 ottobre, c&#8217;è il salone espositivo del regalo e della bomboniera. Un evento dedicato alle aziende che operano nel settore della bomboniera e dell&#8217;articolo da regalo. Lo staff di Top Shops presente nei padiglioni, ha individuato il meglio e ha invitato alcune aziende, ad assere presenti nel proprio Centro Commerciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2010/10/headerimg.jpg?source=rss"><img class="size-medium wp-image-1052 alignleft" title="headerimg" src="http://blog.topshops.it/wp-content/uploads/2010/10/headerimg-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>A Napoli alla Mostra d&#8217;oltremare 8/11 ottobre, c&#8217;è il salone espositivo del regalo e della bomboniera.</p>
<p>Un evento dedicato alle aziende che operano nel settore della bomboniera e dell&#8217;articolo da regalo.</p>
<p>Lo staff di Top Shops presente nei padiglioni, ha individuato il meglio e ha invitato alcune aziende, ad assere presenti nel proprio Centro Commerciale online.</p>
<p><span id="more-1050"></span></p>
<p>Interessante per la particolarità dei prodotti di tali aziende, provenienti da più parti d&#8217;Italia, abbiamo esposto il nostro modello di business online, riscontrando non pochi successi.</p>
<p>Volevamo sottolineare, l&#8217;apertura verso il futuro di molte aziende, ma anche la chiusura totale alle innovazioni di altri.</p>
<p>In tutto questo, abbiamo compreso come internet per molti italiani, è ancora tabù e come la cattiva informazione, data dai mezzi di comunicazione, come stampa e televisione, abbiano influito negativamente su imprenditori ancora legati al modello tradizionale di vendita.</p>
<p>Siamo stati attratti però, da particolari aziende presenti in fiera, sia per l&#8217;originalità dei loro prodotti, sia per la freschezza della loro comunicazione, meno legata ad una rigidità aziendale obsoleta e più proiettata verso un futuro prossimo, che indubbiamente si chiama internet.</p>
<p>Noi di Top Shops, vogliamo dare una mano a chi ha intuito che internet è il futuro del commercio, e in particolar modo ai giovani imprenditori che vuoi per brillantezza mentale dovuta all&#8217;età, vuoi per la professionalità impiegata nel loro lavoro, hanno risposto positivamente alla sfida di un mercato fermo e statico su posizioni arcaiche e fallimentari.</p>
<p>Sicuramente a breve troverete sul nostro Centro commerciale Top Shops, aziende di sicura e indubbia serietà, che proporranno articoli eccellenti e di gusto straordinario.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.topshops.it%2Fvebo-il-salone-della-bomboniera-e-del-regalo-a-napoli%2F&amp;title=Vebo%20il%20salone%20della%20bomboniera%20e%20del%20regalo%20a%20Napoli" id="wpa2a_6"><img src="http://blog.topshops.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La porcellana nel mondo: 7 tipologie spiegate</title>
		<link>http://blog.topshops.it/la-porcellana-nel-mondo-7-tipologie-spiegate/?source=rss</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 11:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli per la casa]]></category>
<category>ceramica</category><category>fritta</category><category>meissen</category><category>porcellana inglese</category><category>porcellane inglesi</category><category>steatite</category>
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		<description><![CDATA[Spiegazione dei nomi della porcellana in commercio in tutto il mondo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto spesso sentiamo parlare di vari tipi di porcellana ancora in commercio in tutto il mondo. Alcuni nomi sono relativi a porcellane di vecchia manifattura, altre per porcellane che vengono prodotte ancora oggi.</p>
<p>Prima di tutto facciamo subito una differenza:</p>
<p>Porcellana a pasta dura ed a pasta tenera. Il primo termine si usa per la porcellana dura secondo la formula di Bottger, con caolino ad alta percentuale e alta temperatura di cottura (oltre 1300°C)</p>
<p>La porcellana con pasta tenera invece contiene poco o niente caolino ed è cotta a basse temperature. La pasta tenera comprende anche la porcellana a fritta ed alcuni tipi di porcellana inglese (porcellana fosfatica e porcellana alla steatite).</p>
<div class="zemanta-img zemanta-action-dragged" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:RICHARD-GINORI%2C_servizio_NUVOLA%2C_piatti_piani%2C_porcellana_i%2C_1986.jpg"><img title="Trays set for Richard-Ginori, 1986." src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d7/RICHARD-GINORI%2C_servizio_NUVOLA%2C_piatti_piani%2C_porcellana_i%2C_1986.jpg/300px-RICHARD-GINORI%2C_servizio_NUVOLA%2C_piatti_piani%2C_porcellana_i%2C_1986.jpg" alt="Trays set for Richard-Ginori, 1986." width="300" height="299" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image via <a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:RICHARD-GINORI%2C_servizio_NUVOLA%2C_piatti_piani%2C_porcellana_i%2C_1986.jpg">Wikipedia</a></dd>
</dl>
</div>
</div>
<p>Nel gruppo della porcellana fosfatica ci sono anche le porcellane dell&#8217;estremo oriente ed alcune porcellane inglesi, sempre con meno del 30 % di caolino.</p>
<p>La porcellana detta &#8220;a fritta&#8221; non contiene caolino ed è composta da materiali che non sono ceramici.</p>
<p>Abbiamo parlato di questi due tipi di porcellane, ma esiste anche la cosiddetta porcellana &#8220;opaca&#8221;, ma attenzione: in realtà essa non è una porcellana ma una ceramica fine, diffusa nel diciannovesimo secolo. Poichè tutti continuano a chiamarla porcellana, solo pochi sanno che in realtà è un tipo di ceramica.</p>
<p>Un quarto tipo è la porcellana rossa. Anche in questo caso non si tratta di porcellana, ma di un grès rosso e marrone senza coperta dell&#8217;estremo oriente, considerato al principio porcellana. E&#8217; stato imitato in Inghilterra ed a Delft. La porcellana &#8220;screziata&#8221; appartiene a questo tipo.</p>
<p>Ed avete mai sentito parlare della porcellana a smalto ?</p>
<p>Questo tipo di porcellana è stata fabbricata dalla manifattura di Sèvres. Sulla porcellana c&#8217;erano particelle d&#8217;oro incrostate, ricoperte di smalto translucido.</p>
<p>C&#8217;è poi la porcellana a fondo unito nella quale le decorazioni sono dipinte in medaglioni bianchi. Proviene dalla cina la sua origine e dopo averla mostrata a Meissen, ebbe un gran successo anche in europa.</p>
<p>Infine cito la porcellana di Bottger, di produzione della manifattura di Meissen. La materia era inizialmente opaca, giallastra, con coperta verdastra, spesso con bolle. Dopo il 1720 circa, diviene più bianca e la coperta incolore. Solitamente questo tipo di porcellana è senza marca!</p>
<p>Ti è piaciuto l&#8217;articolo ?</p>
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<p>Ciao ed a presto con nuove interessanti notizie.</p>
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		<title>Porcellana bone china o english china: che cos&#8217;è ?</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 15:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli per la casa]]></category>
<category>bone china</category><category>cina</category><category>english china</category><category>porcellana</category><category>sherwood</category>
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		<description><![CDATA[Che cosa è la porcellana bone china anche detta english china? Quali marchi scegliere per la porcellana bone china ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei chiarire un dubbio di molti: che cos&#8217;è la porcellana bone china (o anche detta english china)  ?</p>
<p>NON è sinonimo di porcellana cinese scadente! Tutt&#8217;altro ! è una porcellana tenera inglese che contiene cenere di ossa (di animale).</p>
<p>Il brevetto di fabbricazione è di Thomas Frye, nel 1774 e poi nel 1748. E&#8217; un perfezionamento della porcellana fostfatica.</p>
<p>Era molto apprezzata in Inghilterra nel XIX secolo ed oggi è ancora in fabbricazione.</p>
<p>Non ha gli inconvenienti della porcellana tenera francese, ma non ha la qualità della porcellana dura</p>
<div class="zemanta-img zemanta-action-dragged" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Bone_china123.jpg"><img title="Bone China" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/b/b2/Bone_china123.jpg" alt="Bone China" width="300" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image via <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Bone_china123.jpg">Wikipedia</a></dd>
</dl>
</div>
</div>
<p>. E&#8217; composta dal 20-30% di caolino, 20-30% di feldspato, 40-50% di cenere di ossa e quarzo, cotta tra i 1250 e i 1300°C.</p>
<p>Il caolino è una roccia sedimentaria formata solo di caolinite, quarzo (silice), mica e vari minerali argillosi. E&#8217; il materiale di base per la porcellana dura europea. Il nome deriva dal giacimento di Kao-Ling in Cina.</p>
<p>E&#8217; stata fabbricata anche in Svezia a Gustavberg ed a Rorstrand dopo il 1850.</p>
<p>Dunque cari lettori, non confondete la porcellana di produzione cinese (che oggi gira sempre più, poichè il consumatore vuole risparmiare e non considera più una buona porcellana come un oggetto prezioso qual&#8217;è) con la porcellana bone china!</p>
<p>La porcellana bone china è di alta qualità, non tutti riescono a fabbricarla ed oggi sono pochi gli articoli pregiati fatti in questa porcellana. Esiste oggi un marchio di nome Sherwood prodotto interamente in porcellana bone china di ottima qualità. E&#8217; uno dei pochi ancora in commercio.</p>
<p>Dunque attenzione a ciò che acquistate. Io vi consiglio sempre un prodotto ottimo, che vi durerà anni senza perdere il suo splendore.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a href="http://www.zemanta.com/"class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" ><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=72306179-62a9-45b3-a73c-e00a1271d01e" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
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		<title>La porcellana: 4 consigli per riconoscere falsi e copie d&#8217;autore</title>
		<link>http://blog.topshops.it/la-porcellana-4-consigli-per-riconoscere-falsi-e-copie-dautore/?source=rss</link>
		<comments>http://blog.topshops.it/la-porcellana-4-consigli-per-riconoscere-falsi-e-copie-dautore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 15:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli per la casa]]></category>
<category>collezionista</category><category>copie</category><category>falsari</category><category>falsi</category><category>imitazioni</category><category>opere</category><category>porcellana</category><category>porcellane</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.topshops.it/?p=729</guid>
		<description><![CDATA[Image by Getty Images via @daylife Oggi i collezionisti poco esperti sono molto perplessi difronte ad alcuni pezzi. I problemi ai quali un collezionista può inciampare sono stati indicati negli articoli seguenti: http://blog.topshops.it/2010/08/porcellane-antiche-falsi-e-copie-parte-3/ e http://blog.topshops.it/2010/08/porcellane-antiche-falsi-e-copie-parte-2/. Non esiste nessun lavoro che possa permettere di distinguere i falsi di tutte le fabbriche di porcellana. Alcuni consigli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="zemanta-img zemanta-action-dragged" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.daylife.com/image/05Fa5OTfx9aDk?utm_source=zemanta&amp;utm_medium=p&amp;utm_content=05Fa5OTfx9aDk&amp;utm_campaign=z1"><img title="MEISSEN, GERMANY - JANUARY 20:  The logo of Ge..." src="http://cache.daylife.com/imageserve/05Fa5OTfx9aDk/150x100.jpg" alt="MEISSEN, GERMANY - JANUARY 20:  The logo of Ge..." width="150" height="100" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image by <a href="http://www.daylife.com/source/Getty_Images">Getty Images</a> via <a href="http://www.daylife.com">@daylife</a></dd>
</dl>
</div>
</div>
<div id="_mcePaste">Oggi i collezionisti poco esperti sono molto perplessi difronte ad alcuni pezzi. I problemi ai quali un collezionista può inciampare sono stati indicati negli articoli seguenti: <a href="http://blog.topshops.it/2010/08/porcellane-antiche-falsi-e-copie-parte-3/?source=rss" target="_blank">http://blog.topshops.it/2010/08/porcellane-antiche-falsi-e-copie-parte-3/</a> e <a href="http://blog.topshops.it/2010/08/porcellane-antiche-falsi-e-copie-parte-2/?source=rss" target="_blank">http://blog.topshops.it/2010/08/porcellane-antiche-falsi-e-copie-parte-2/</a>. Non esiste nessun lavoro che possa permettere di distinguere i falsi di tutte le fabbriche di porcellana. Alcuni consigli di base sono comunque essenziali:</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">1 &#8211; prima di tutto, qualsiasi sia il pezzo, considerarlo con sana prudenza, avere la massima riserva per un certificato di origine troppo preciso, come: &#8220;questo pezzo era del nonno di mio padre che era&#8230;ecc&#8221;. Ma se possiamo avere la certezza che il pezzo provenga da una collezione conosciuta, questo aggiunge un certo interesse. Purtroppo questo tipo di oggetto è molto raro generalmente inaccessibile a un collezionista medio.</div>
<div></div>
<div></div>
<p><span id="more-729"></span></p>
<div id="_mcePaste">2 &#8211; Sforzarsi di raccogliere più informazioni possibili della fabbrica dalla quale l&#8217;oggetto è ritenuto provenire. Questo, beninteso, avvantaggia i collezionisti che si consacrano ai pezzi di una sola fabbrica. E&#8217; necessario conoscere i dati, le tecniche, l&#8217;insieme dei soggetti, i processi di decorazione di tale fabbrica. Sono obbligatorie visite a musei, collezioni: i pezzi autentici devono essere in dettaglio, dal colore all&#8217;aspetto della coperta, dalla materia fino alla pennellata del pittore. Il collezionista deve conoscere perfettamente le opere della sua manifattura.</div>
<div></div>
<div class="zemanta-img zemanta-action-dragged" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Krawattennadel-meissen.JPG"><img title="Krawattennadel-meissen" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/bc/Krawattennadel-meissen.JPG/300px-Krawattennadel-meissen.JPG" alt="Krawattennadel-meissen" width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image via <a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Krawattennadel-meissen.JPG">Wikipedia</a></dd>
</dl>
</div>
</div>
<div id="_mcePaste">3 &#8211; Evitare di pensare che ci si possa fidare del proprio istinto. I giudizi troppo rapidi sono spesso rischiosi. Collezionare è un compito molto impegnativo. Bisogna evitare le proprie impressioni prima di dare un giudizio, e non dimenticare mai che un buon falsario conosce anche lui perfettamente le tecniche di fabbricazione e le decorazioni delle manifatture delle quali ricopia le opere.</div>
<div></div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">4 &#8211; Procedere allo studio di un pezzo sistematicamente:</div>
<div></div>
<div>a) prima osservare la qualità della materia. Possiamo affermare che non ci sono due fabbriche che abbiano utilizzato la stessa composizione della pasta. Questa varietà deriva dalle materie prime di origine diversa, per esempio la porcellana di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Margraviate_of_Meissen"class="zem_slink" title="Margraviate of Meissen" rel="wikipedia" >Meissen</a> è relativamente pesante. I fabbricanti di Parigi che hanno copiato Meissen dovevano eliminare i vuoti per appesantire le loro porcellane.</div>
<div></div>
<div>b) La coperta è molto importante, non solo per il colore ma anche per l&#8217;aspetto. Gli artigiani di un tempo avevano molte difficoltà nel realizzare una bella coperta. Poteva essere liscia come il vetro ma ugualmente craquelée o piena di bolle, rugosa al tatto. Alcuni biscuit inglesi hanno una coperta molto fine, chiamata smear glace quasi impercettibile, di una lucentezza discreta.</div>
<div></div>
<div>c) I colori sono molto particolari: ogni fabbrica ha decorazioni con un certo tipo di colori, tonalità e combinazioni speciali. Un esperto riconoscerà a vista il marrone scuro che Horoldt ha usato a Meissen: nessun falsario è mai riuscito a riprodurlo.</div>
<div></div>
<div>d) La pittura ha una parte importante e le decorazioni devono essere esaminate sotto due punti di vista. Bisogna verificare che lo stile sia veramente quello dell&#8217;epoca: abbiamo segnalato prima il caso delle decorazioni della porcellana di Vienna firmata A. Kauffmann; poi esaminare l&#8217;oggetto e compararlo alle opere conosciute e caratteristiche della sua fabbrica.</div>
<div></div>
<div>e) Conoscere le marche fa parte del bagaglio del collezionista. In questo campo le pubblicazioni specializzate possono facilitare l&#8217;impresa. Ma anche i falsari ne sono al corrente, è dunque necessario saper dove la manifattura poneva la sua marca, i colori che utilizzava e talvolta basta una piccola tonalità per tradire una copia. E per finire la firma dell&#8217;artista, quando esiste, può confermare lo studio approfondito e dettagliato del pezzo.</div>
<div class="zemanta-img zemanta-action-dragged" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.daylife.com/image/0aUF4dJ9Q16OT?utm_source=zemanta&amp;utm_medium=p&amp;utm_content=0aUF4dJ9Q16OT&amp;utm_campaign=z1"><img title="MEISSEN, GERMANY - JANUARY 20:  The double-swo..." src="http://cache.daylife.com/imageserve/0aUF4dJ9Q16OT/150x97.jpg" alt="MEISSEN, GERMANY - JANUARY 20:  The double-swo..." width="150" height="97" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image by <a href="http://www.daylife.com/source/Getty_Images">Getty Images</a> via <a href="http://www.daylife.com">@daylife</a></dd>
</dl>
</div>
</div>
<p>Per concludere, possiamo affermare che nessun falsario è mai riuscito a dominare completamente tutte le caratteristiche di un&#8217;opera, sia perchè la ignorava sia perchè mancava di abilità. Per scoprire un falso si tratta solo di avere esperienza e buone nozioni.</p>
<p>A presto con il prossimo articolo!</p>
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		<title>Porcellane antiche: falsi e copie (parte 3)</title>
		<link>http://blog.topshops.it/porcellane-antiche-falsi-e-copie-parte-3/?source=rss</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 16:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli per la casa]]></category>
<category>boemia</category><category>karlsbad</category><category>meissen</category><category>porcellane antiche</category><category>rue fontaine</category><category>xix secolo</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.topshops.it/?p=609</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo articolo abbiamo parlato delle tre fasi utilizzate dai falsai per riprodurre le porcellane antiche. Se lo hai letto, sicuramente sarai in grado di determinare anche tu con un pò di attenzione se un pezzo antico è falso oppure no. L&#8217;articolo lo trovi al seguente link: http://blog.topshops.it/2010/08/porcellane-antiche-falsi-e-copie-parte-2/ Ma non sono stato esaustivo al 100% Image [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo articolo abbiamo parlato delle tre fasi utilizzate dai falsai per riprodurre le porcellane antiche. Se lo hai letto, sicuramente sarai in grado di determinare anche tu con un pò di attenzione se un pezzo antico è falso oppure no.</p>
<p>L&#8217;articolo lo trovi al seguente link: <a href="http://blog.topshops.it/2010/08/porcellane-antiche-falsi-e-copie-parte-2/?source=rss">http://blog.topshops.it/2010/08/porcellane-antiche-falsi-e-copie-parte-2/</a></p>
<p>Ma non sono stato esaustivo al 100%</p>
<div class="zemanta-img zemanta-action-dragged" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Meissen-Porcelain-Figurine.on.jar.JPG"><img title="Meissen-Porcelain-Figurine.on.jar" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a5/Meissen-Porcelain-Figurine.on.jar.JPG/300px-Meissen-Porcelain-Figurine.on.jar.JPG" alt="Meissen-Porcelain-Figurine.on.jar" width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image via <a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Meissen-Porcelain-Figurine.on.jar.JPG">Wikipedia</a></dd>
</dl>
</div>
</div>
<p>Devo ancora dirti che il successo delle porcellane di sassonia è stato tale da fare di Meissen una delle principali vittime. Le famose spade incrociate della manifattura sono state imitate fin dal XVIII secolo in Germania, in molte fabbriche, per esempio a Volksted, Wallendorf, in Turingia o a Limbach.</p>
<p>In inghilterra fu fatta la stessa cosa a Bristol e a Caughley e anche a Chelsea, Worcester ed in altri posti ancora.</p>
<p>Ritroviamo il ricordo delle spade incrociate di Meissen alla manifattura di Weesp in Olanda, a Tournai in Belgio.</p>
<p><span id="more-609"></span>E in Francia nei laboratori parigini dei Rue Fontaine au Roy è stata ripresa la marca di Meissen. Anche Sèvres non è sfuggita ai falsari e, nel XVIII secolo, marche simili a quelle di Sèvres sono apparse nelle porcellane inglesi di Derby o in germania nei pezzi della fabbrica di Limbach.</p>
<p>Molte fabbriche del XIX secolo imitavano o contraffacevano le marche straniere. E&#8217; il caso del vecchia vienna!</p>
<p>Alla fine del XIX secolo, questo genere Vecchia Vienna, del periodo Sorgenthal in particolare, dal 1784 al 1805, conobbe un successo straordinario fino aldilà degli oceani. Ogni tipo di fabbrica, in Austria, in Francia, in Sassonia e soprattutto in Boemia colse questa buona occasione commerciale. Il lavoro era facilitato dal fatto che la manifattura di Vienna aveva chiuso nel 1864, e che la sua marca non era più protetta. Dalla Boemia furono esportate tonnellate di Vecchia Vienna. A Karlsbad, più di 20 fabbriche con circa cinquemila operai si consacrarono a questo lavoro. Questa porcellana di boemia, ebbe un gran successo negli Stati Uniti e le esportazioni arrivarono a 250.000 dollari fino ad arrivare a 750.000 nel 1897.</p>
<p>E&#8217; inutile dire che il successo commerciale nuoveca abbastanza alla qualità artistica e tecnica. E nel 1900 bisognava costatare che &#8220;la Vienna moderna è diventata sinonimo di porcellana decorata sovrabbondantemente e riccamente drogata, generalmente dipinta male&#8221;. Le manifatture che erano state celebri nel XVIII secolo, ricopiarono i loro modelli antichi, il secolo seguente, durante il periodo neo rocaille. Meissen, nel XIX secolo riutilizzò i vecchi stampi, migliorandone alcuni, ricercando il passato ma causando danni irreparabili agli originali. Bisogna però cercare di non condannare troppo queste fabbriche in quel periodo: le manifatture si erano trasformate in un azienda moderna e la loro sopravvivenza dipendeva da un bilancio commerciale in attivo.</p>
<p>Per adesso concludo qui.<br />
Domani vedremo  4 consigli essenziali per riconoscere un falso.</p>
<p>Ciao e buon proseguimento !</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a href="http://www.zemanta.com/"class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" ><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=e680d9f5-5fea-433b-800a-d8d0fec3026e" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
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		<title>Un consiglio sulle bomboniere ?</title>
		<link>http://blog.topshops.it/un-consiglio-sulle-bomboniere/?source=rss</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 19:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli per la casa]]></category>
<category>bomboniera</category><category>bomboniere</category><category>capodimonte</category><category>lotto</category><category>mano</category><category>matrimonio</category><category>porcellana</category><category>prezzo più basso</category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo notato che stavi cercando delle bomboniere in rete, vero ? Voglio darti un consiglio, allora&#8230; prima di tutto lasciami essere di parte. Noi di topshops abbiamo creato appositamente una categoria per te, ovvero questa: http://www.topshops.it/Idea-bomboniera Non preoccuparti se non trovi ancora ciò che ti interessa, vedrai che inseriremo nuovi articoli ogni settimana Image by [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo notato che stavi cercando delle <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bomboniere"class="zem_slink" title="Bomboniere" rel="wikipedia" >bomboniere</a> in rete, vero ? <img src='http://blog.topshops.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Voglio darti un consiglio, allora&#8230; prima di tutto lasciami essere di parte.</p>
<p>Noi di topshops abbiamo creato appositamente una categoria per te, ovvero questa: <a href="http://www.topshops.it/Idea-bomboniera">http://www.topshops.it/Idea-bomboniera</a></p>
<p>Non preoccuparti se non trovi ancora ciò che ti interessa, vedrai che inseriremo nuovi articoli ogni settimana <img src='http://blog.topshops.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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<dl class="wp-caption alignright" style="width: 250px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.flickr.com/photos/65791659@N00/1202021364"><img title="Bomboniere" src="http://farm2.static.flickr.com/1278/1202021364_31a771e861_m.jpg" alt="Bomboniere" width="240" height="180" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image by <a href="http://www.flickr.com/photos/65791659@N00/1202021364">lorello</a> via Flickr</dd>
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<p>Fatti dire però che da quanto abbiamo inserito le bomboniere di capodimonte, stiamo avendo un enorme successo ! E ci crediamo e comprendiamo bene il perchè! Queste bomboniere di capodimonte hanno un prezzo incredibile ! E stiamo parlando di oggetti di rara bellezza ma sopratutto di rara qualità! Dipinti a mano, e realmente introvabili sia in rete che offline.</p>
<p>La marca porcellana di capodimonte è già un forte sinonimo di garanzia e qualità!</p>
<p>Guarda con i tuoi occhi: <a href="http://www.topshops.it/Top-Shops/Idea-bomboniera/Lotto-50-bomboniera-Capodimonte">http://www.topshops.it/Top-Shops/Idea-bomboniera/Lotto-50-bomboniera-Capodimonte</a></p>
<p>&#8230; ok ok&#8230; ora ti voglio dare un altro consiglio!</p>
<p>Non limitarti alle sole bomboniere che vedi al link che ti ho dato, ma vai oltre&#8230; come ?</p>
<p>Contattaci e richiedici foto, preventivi, articoli specifici o qualsiasi altra bomboniera che ti venga in mente ! Abbiamo 6000 prodotti in magazzino e pian piano li mostreremo tutti! Per adesso possiamo solo dirti di pazientare ma NON esitare a richiederci la bomboniera che desideri&#8230; potresti trovarla qui da noi ad un prezzo più basso <img src='http://blog.topshops.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un saluto da tutto lo staff di topshops e&#8230; a presto !</p>
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		<title>Porcellane antiche: falsi e copie (parte 2)</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 07:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli per la casa]]></category>
<category>angelika kauffmann</category><category>copie</category><category>meissen</category><category>opere</category><category>veri</category>
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		<description><![CDATA[Nel lontano 6 ottobre 2009 ho parlato dei falsi e delle copie della antiche porcellane fabbricate anni ed anni fa. L&#8217;articolo si trova qui: http://www.almercatodellepulci.com/blog/2009/10/porcellane-falsi-e-copie-parte-1/ Ora sono qui per riprendere il discorso, come promesso, anche se con molto ritardo. Dicevamo che il collezionista di porcellana, deve essere abile nel comprendere se ha realmente accanto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel lontano 6 ottobre 2009 ho parlato dei falsi e delle copie della antiche porcellane fabbricate anni ed anni fa.</p>
<p>L&#8217;articolo si trova qui: <a href="http://www.almercatodellepulci.com/blog/2009/10/porcellane-falsi-e-copie-parte-1/">http://www.almercatodellepulci.com/blog/2009/10/porcellane-falsi-e-copie-parte-1/</a></p>
<p>Ora sono qui per riprendere il discorso, come promesso, anche se con molto ritardo.</p>
<p>Dicevamo che il collezionista di porcellana, deve essere abile nel comprendere se ha realmente accanto a se un falso.</p>
<p>Sapere di quali colori i pittori dell&#8217;epoca disponevano, studiare il modo che essi usavano per posarli, essere a conoscenza delle composizioni chimiche, sono punti indispensabili per non sbagliarsi, così come il conoscere i processi di fabbricazione.</p>
<p><span id="more-348"></span>Come i falsari utilizzassero il verde sui falsi Meissen è stato descritto da Seyfarth; fino al principio del XIX secolo, Meissen ha utilizzato un verde all&#8217;ossido di rame: questo colore ha tendenza a cambiare dopo un certo periodo, mentre il verde all&#8217;ossido di cromo scoperto da Kohn è inalterabile. I falsari abili conoscevano molto bene le proprietà di questi due colori e utilizzavano beninteso il verde dell&#8217;ossido di rame. Ma le loro opere, non avevano quell&#8217;iridiscenza che era la caratteristica dei pezzi antichi. I falsari hanno allora avuto l&#8217;idea di invecchiare la decorazione dipinta con l&#8217;acido fluoridrico, ma esso attacca anche la coperta e la sua traccia appare sotto forma di un velo lattiginoso, o di un verde leggermente opaco.</p>
<p>Questo è un esempio tra i molti, per dimostrare quanto è importante conoscere i processi di fabbricazione, il materiale utilizzato, e le abitudini della manifattura dell&#8217;oggetto che è preso in esame. Sarebbe molto difficile fidarsi del proprio intuito. Il soggetto, lo stile della pittura hanno altrettanta importanza quanto la tecnica.</p>
<p>Tra i falsi della manifattura di Vienna, alcuni pezzi offrono una decorazione firmata Angelika Kauffmann, pittrice svizzera conosciuta, che ha vissuto dal 1741 al 1807 ma che non ha mai dipinto porcellana. I falsari raramente sono stati dei veri artisti, capaci di opere originali, realizzate nello stile dell&#8217;epoca alla quale il falso doveva appartenere. Spesso si accontentavano di copiare servilmente un modello, qualche volta cercando di combinare vari soggetti. Con una buona conoscenza degli originali, si riesce a scoprire presto la frode, individuando gli errori e l&#8217;illogicità della composizione.</p>
<div class="zemanta-img zemanta-action-dragged" style="margin: 1em; display: block;">
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<dl class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Meissen-Porcelain-Sign-2.JPG"><img title="Meissen trademarks" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/35/Meissen-Porcelain-Sign-2.JPG/300px-Meissen-Porcelain-Sign-2.JPG" alt="Meissen trademarks" width="300" height="649" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image via <a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Meissen-Porcelain-Sign-2.JPG">Wikipedia</a></dd>
</dl>
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<p>La terza fase della falsificazione riguardava la marca. La marca della porcellana è una delle migliori fonti di informazione per autenticare e datare un pezzo. Per queste ragioni i falsari se ne sono occupati in primo luogo. Molte piccole fabbriche avevano copiato le marche divenute celebri o ne avevano immaginato altre molto simili, il falsario aveva dunque a sua disposizione una gamma di pezzi marcati. Il suo lavoro consisteva nel dissimulare la marca. Esistevano due modi di procedere. Il primo consisteva nel ricoprire la marca dipinta per poi dipingere la marca falsa accanto. Ma solo uno sprovveduto poteva lasciarsi ingannare da questo inganno grossolano.</p>
<p>L&#8217;oro per ricoprire la marca, che era il materiale più utilizzato, si cancellava facilmente e qualche volta alcuni pezzi hanno due marche con tracce di doratura. Le fabbriche di Boemia, alla fine del XIX secolo hanno prodotto una massa di alt-wiener-styl (vecchia vienna),che si prestava perfettamente a questo genere di falsificazione.</p>
<p>Fare sparire una marca dipinta sotto la coperta o impressa nella piastra era molto difficile. Nel primo caso il falsario doveva ricorrere ad un processo meccanico, la sgrossatura, prima di dipingere una nuova marca nello stesso punto, poi restaurare la coperta con un fondente incolore, cotto a piccolo fuoco. Il risultato, però non è convincente. Un esame attento lascia vedere il fondente. Con gli anni la differenza tra i colori della coperta e quelli del fondente si accentua. Per concludere, la sgrossatura lascia un vuoto che non può essere ripreso. Nel secondo caso, quello di una marca impressa, il falsario aveva un compito ancora più rischioso, bisognava riempire con la pasta il vuoto lasciato dalla marca tolta. La difficoltà consisteva nel ritrovare colore e materiale che assomigliasse all&#8217;originale. Malgrado tutte queste difficoltà, questo metodo è stato utilizzato.</p>
<p>Questo tipo di falsificazione era sopratutto opera di falsari isolati. Ma anche alcune fabbriche non hanno esitato a imitare o contraffare la marca fino ad imitare o copiare la marca di una grande fabbrica&#8230;.</p>
<p>Ti è piaciuto questo articolo ?</p>
<p>Allora non perdere la terza  ed ultima parte di questo articolo.</p>
<p>Sarà pubblicata sempre in questo blog tra qualche giorno&#8230;</p>
<p>A presto !</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a href="http://www.zemanta.com/"class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" ><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=cf0cfb70-dab0-4a22-a9af-5f69d9b66b18" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
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		<title>I servizi di bicchieri: come scegliere ?</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 13:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli per la casa]]></category>
<category>bicchieri</category><category>calici</category><category>consiglio</category><category>cristallo</category><category>liquore</category><category>pezzi</category><category>tavola</category><category>topshops</category>
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		<description><![CDATA[Vediamo oggi come orientarsi per la scelta si un servizio di bicchieri! Rispondendo ad una domanda di un nostro cliente in modo preciso, saremo in grado di fare una panoramica generale su tutte le composizioni ed i servizi di bicchieri che si trovano sul mercato. La domanda era la seguente: &#8220;Gentile Topshops, sono interessato all&#8217;acquisto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vediamo oggi come orientarsi per la scelta si un servizio di bicchieri!</p>
<p>Rispondendo ad una domanda di un nostro cliente in modo preciso, saremo in grado di fare una panoramica generale su tutte le composizioni ed i servizi di bicchieri che si trovano sul mercato.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2337/2277138500_27d256a266_m.jpg" alt="bicchiere in cristallo" /><br />
<span id="more-127"></span></p>
<p>La domanda era la seguente:</p>
<p>&#8220;Gentile Topshops, sono interessato all&#8217;acquisto di alcuni servizi di bicchieri, ma non so bene quali scegliere. Io e mia moglie vorremo un consiglio riguardo l&#8217;acquisto di alcuni servizi da 38 pezzi che abbiamo visto in negozio presso uno dei vostri rivenditori. Prima di tutto vorremo sapere se possiamo utilizzarli per tutti i giorni, se possono andare in lavastoviglie e se secondo lei sono indicati più per le cene importanti oppure possono essere usati sempre. Inoltre vorremo capire perchè in alcune composizioni ci sono i bicchieri da liquore in altri quelli da champagne ed in altre ancora solo acqua vino e flute. Perchè dovrei sceglierne uno e non l&#8217;altro? è buona norma metterli a tavola tutti o basta il 38 pezzi? ci scusi tutte queste domande ma essendo una coppia giovane appena sposata non abbiamo molta esperienza in merito a questi servizi e ce ne stiamo interessando solo ora. Spero mi chiarite le idee al più presto&#8230;.&#8221;(omettiamo il resto del messaggio per privacy)</p>
<p>Dunque vediamo di rispondere a tutte le domande nella maniera più precisa possibile:</p>
<p><img title="Continua..." src="http://www.profilipinto.com/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p>Prima di tutto c&#8217;è da precisare una cosa: ogni servizio può essere acquistato ed utilizzato per tutti i giorni, ma ciò dipende dagli usi e costumi delle famiglie e dalle tradizioni casalinghe.</p>
<p>Oggi si preferisce non utilizzare un servizio importante in cristallo da 38 pezzi per pranzo e cena di tutti i giorni. Questo perchè il cristallo di qualità è sempre fragile e delicato ed è sempre molto più indicato per cene eleganti ed ospiti importanti. Oltretutto, poichè è assolutamente sconsigliato inserire alti calici di cristallo fine in lavastoviglie, risparmiereste così un bel pò di lavoro.</p>
<p>Noi consigliamo sempre di acquistare un servizio di bicchieri da acqua e da vino in vetro un pò più doppio in modo tale da poter utilizzare questi bicchieri tutti i giorni, non rischiando la facile rottura e/o scheggiamento ne in lavastoviglie ne in caso di urti con altri oggetti. Esistono dunque composizioni fatte da 6 pezzi (sia per l&#8217;acqua che per il vino) oppure composizioni componibili a piacere in base alle quantità desiderate che si vogliono acquistare.</p>
<p>Bene. Una volta risolto il problema dei bicchieri giornalieri, come faccio a scegliere la giusta composizione per un servizio in cristallo di qualità, da presentare nelle migliori occasioni?</p>
<p>Anche qui ci si può sfiziare come meglio si vuole. La composizione minima acquistabile sul mercato è però quella fatta da 38 pezzi, per 12 persone, ovvero: 12 acqua 12 vino 12 flute 1 brocca 1 bottiglia.</p>
<p>Molti servizi da 38 pezzi danno l&#8217;opportunità al cliente di poter acquistare separatamente i calici da liquore e le coppa da champagne.</p>
<p>In realtà se la scelta va in quella direzione tanto vale acquistare un 50/52 od un 64 pezzi.</p>
<p>Le composizioni sono le seguenti:</p>
<p>- Servizio di bicchieri 64 pezzi: 12 acqua 12 vino 12 flute 12 coppe champagne 12 liquore 1 brocca 1 bottiglia.</p>
<p>-Servizio di bicchieri 50/52 pezzi: 12 acqua 12 vino 12 flute 12 coppe champagne 1 brocca 1 bottiglia.</p>
<p>Ovviamente noi consigliamo sempre la collezione completa di 64 pezzi, che non vi farà mai mancare niente in nessun caso.</p>
<p>Speriamo di avervi fornito una buona guida nella scelta del giusto servizio di bicchieri da acquistare per le vostre occasioni.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.topshops.it%2Fi-servizi-di-bicchieri-come-scegliere%2F&amp;title=I%20servizi%20di%20bicchieri%3A%20come%20scegliere%20%3F" id="wpa2a_16"><img src="http://blog.topshops.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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